Qualcomm presenta Gimbal, tecnologia Bluetooth LE con cui vuole fare concorrenza ad iBeacons

Inizia ad infiammarsi anche il mercato dei sensori di prossimità compatibili con la connettività Bluetooth Low Energy. Qualcomm ha infatti annunciato la prossima uscita di Gimbal, servizio ed hardware che andranno ad interagire con le applicazioni iOS analogamente alla tecnologia proprietaria iBeacons.

Il servizio Gimbal è stata definito da Qualcomm una piattaforma context-aware, che permetterà alle aziende di fornire ai clienti informazioni in base alla loro posizione, all’attività che stanno svolgendo, alle condizioni atmosferiche o agli interessi personali.

Gimbal aiuta ad aumentare la rilevanza del contenuto inviato ai dispositivi degli utenti finali, offrendo un’esperienza personalizzata e filtrando informazioni irrilevanti e/o potenzialmente indesiderate.

In questo modo rivenditori, locali, fornitori di contenuti e sviluppatori saranno in grado di inviare informazioni personalizzate di alto valore.

I sensori di Gimbal, che supportano iOS nativamente, saranno distribuiti con un SDK dedicato per l’integrazione all’interno delle applicazioni.

Saranno inoltre disponibili in due diverse dimensioni adatte sia agli ambienti interni che esterni (5$ a sensore per la Series 10 e 10$ a sensore per la Series 20). Esistono già in commercio sensori di prossimità compatibili con iBeacons, ma hanno costi decisamente più elevati (circa 100$ per 3 sensori).

La tecnologia iBeacons, presentata da Apple durante il WWDC 2013, è già utilizzata in diversi luoghi, a partire dagli Apple Store, dove i clienti ricevono notifiche ed informazioni all’interno dell’applicazione dedicata. Il servizio è utilizzato anche dalla catena Macy’s, e da prossimo anno il servizio approderà anche nel circuito della MLB.

Grazie al supporto nativo ad iOS, i sensori di prossimità della Qualcomm non saranno distinguibili, a livello di esperienza utente, da quelli compatibili con iBeacons, fornendo così una validissima alternativa a chi deciderà di avvalersi del servizio.

L’unico vantaggio in mano ad Apple è rappresentato dal fatto che iPhone e iPad possono essere configurati sia come ricevitori che come trasmettitori iBeacons, eliminando di fatto la necessità di acquistare ulteriori sensori per chi già possiede questi dispositivi.


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