Ecco come due mani protesiche controllate tramite iPhone permettono ad un amputato di compiere azioni complesse

Nel 2008, dopo aver colpito in automobile un palo dell’elettricità abbattuto, Jason Koger perse entrambe le mani. A cinque anni di distanza, oggi riesce a compiere una vasta gamma di compiti ed azioni, grazie a due protesi controllate tramite iPhone.

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L’i-limb ultra revolution, realizzato dall’azienda Inglese Touch Bionics, rappresenta un’assoluta avanguardia nel campo della tecnologia protesica. Secondo i produttori, è il risultato più vicino ad una mano umana mai ottenuto finora.

Con l’i-limb ultra, le protesi avranno l’aspetto e le movenze tipiche di una mano normale. Ogni sezione delle dita è immaginata come se fosse una vera e propria falange, così da potersi adattare perfettamente ad ogni oggetto o posizione.

A differenza delle protesi standard, le dita dell’i-limb sono alimentate singolarmente, con in più un pollice che gira su sè stesso simulando al meglio l’opponibilità.

Anche il polso gira su sè stesso e, grazie all’applicazione per iPhone, permette di eseguire 24 tipi di prese, tra cui una, a treppiede, con la quale è possibile afferrare ed utilizzare una penna.

Con le sue protesi, Koger può utilizzare degli strumenti, o stringere la mano ad un’altra persona.

Koger, che ha tra l’altro già personalizzato l’applicazione con una nuova presa, ha espresso in questo modo il suo apprezzamento verso questa nuova tecnologia:

Mi piace un sacco. Queste protesi hanno i pollici motorizzati! In più ho un’applicazione grazie alla quale posso fare moltissime cose, molte più di quante avessi mai pensato di fare con una protesi standard.

Grazie alle protesi i-limb, Koger è riuscito, per la prima volta dopo cinque anni, a stringere la mano a sua figlia.


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