[Cydia] Abilitiamo un Account Guest sui nostri device con iPrivacy

Uno dei paradossi più belli – a mio avviso – della comunità jailbroken è che al suo interno in realtà nascono moltissimi tweak indirizzati a migliorare e aumentare la sicurezza dei nostri device, e spesso addirittura i tweak rilasciati tramite Cydia aiutano gli utenti a porre rimedio laddove Apple sembra non riuscire ad arrivare.

[cydia iPrivacy]

Uno degli ultimi tweak ad essere rilasciati è, appunto, un gestore della privacy che permette agli utenti di beneficiare del noto account guest anche sui loro dispositivi iOS.

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Il nome del tweak è iPrivacy, e sembra essere stato sviluppato appositamente per offrire una soluzione semplice ed efficace a tutti coloro i quali condividono il proprio dispositivo con amici, familiari e colleghi pur tuttavia desiderando un certo grado di privacy per i loro dati sensibili.

Infatti è pratica comune quella di chiedere in prestito il proprio device per giocare, ad esempio ad Angry Birds, oppure per navigare su internet alla ricerca di una informazione o semplicemente per consultare il proprio account facebook.

Tuttavia l’ultima cosa che vorremmo è vedere i nostri amici o i nostri colleghi ficcanasare all’interno delle nostre foto o dei nostri messaggi.

Con iPrivacy tuttavia possiamo abilitare la Guest Mode con la quale è possibile richiedere una password per impedire l’accesso a determinate applicazioni presenti sul nostro dispositivo.

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Il cuore di iPrivacy sono tuttavia le sue Impostazioni tramite le quali è possibile scaricare differenti pacchetti per proteggere differenti impostazioni o applicazioni senza dunque dover installare un unico e dispendioso tweak.

Per ciascun plug-in installato possono essere impostati differenti livelli di protezione così da ricreare la combinazione perfetta per la protezione, ad esempio, di Messaggi, Foto e persino delle Notifiche in entrata.

Poco importa se l’utente ospite esegue un respring, un riavvio o persino spegne e riaccende il dispositivo: in nessun caso iPrivacy consentirà l’accesso alle parti protette del sistema.

Se tuttavia l’utente conosce il modo di avviare il dispositivo in modalità Safe Mode allora potrà eludere il blocco imposto da iPrivacy in quanto quest’ultimo non verrà inizializzato e dunque non potrà proteggere il vostro dispositivo. Sebbene sia una eventualità remota, è bene tenerla in considerazione.

Durante i primi utilizzi questo tweak potrebbe apparire alquanto ostico ma in realtà la chiave per ottimizzarne l’utilizzo è comprenderne a pieno il funzionamento: i PlugIn sono soltanto alcune aggiunte alle funzionalità di base che offfre iPriovacy in fatto di protezione!

Piuttosto che soffermarsi sulla catalogazione e protezione delle singole applicazioni, ad esempio, iPrivacy prevede il blocco di intere cartelle con pochi semplici passaggi: è così possibile, ad esempio, spostare l’applicazione Messaggi assieme a quella Foto e alle altre applicazioni da proteggere in una cartella specifica e poi proteggere suddetta cartella.

Altra funzionalità particolarmente utile riguarda la possibilità di impostare due codici di accesso differenti:

  • Il primo, concidente con il codice di sblocco del dispositivo, è detto codice host  e rappresenta il codice che soltanto noi conosciamo e possiamo utilizzare per accedere a tutte le funzioni del dispositivo.
  • Il secondo, differente dal codice di sblocco primario, è detto codice guest e rappresenta il codice che amici e colleghi possono inserire per accedere al nostro dispositivo attivando automaticamente iPrivacy e dunque proteggendo le nostre applicazioni e le nostre cartelle come da impostazioni precedenti.

Vi ricordo che iPrivacy è disponibile gratuitamente tramite la repository di BigBoss mentre il suo plug-in per le fotografie è disponibile al prezzo di circa 2$.


6 commenti

  1. se hai scaricato i tweak da un’altra fonte per non pagarli e poi ci hai ripensato disinstalal i vecchi e installa quello a pagamento.. e vedi come funziona bene!!!!
    tra l’altro spettacolo!!!

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