BootCamp e Fusion Drive da 3TB: ecco come farli coesistere

Nei giorni scorsi l’introduzione dei dischi da 3TB con i nuovi iMac da 27” aveva portato gli utenti di sistemi operativi ibridi a veder sparita la possibilità di utilizzo del noto BootCamp, il tool che ha permesso l’utilizzo di due partizioni dello stesso HD per gestire Windows e OS X sulla medesima macchina.

bootcamp_3TB-intro

In molti avevano ormai accettato l’inesorabile, pronti a dover rinunciare alla possibilità di utilizzo di questi drive ibridi da 3TB per le configurazioni bootcamp specialmente dopo le dichiarazioni fatte dalla stessa Apple che ha annunciato l’incompatibilità del suddetto tool con dischi di tali dimensioni.

Tecnicamente il problema è interamente legato al riconoscimento del disco da parte di BootCamp che appare incapace di riconoscere dischi di dimensioni superiori ai 2,2 TB.

Utilizzando questa informazione il team di TwoCanoes ha scovato una soluzione brillante – e al quanto elementare – per aggirare il problema: creare una partizione logica di dimensioni inferiori!

Poiché non è possibile aggirare la limitazione dei dischi fissi maggiori di 2,2 TB pur mantenendo inalterata l’operatività di Windows, è possibile organizzare le partizioni in modo che Windows utilizzi l’ultima di quattro partizioni che ricada all’interno del limite dei 2,2 TB.

Poiché il sistema MAC è in grado di gestire lo spazio “extra” oltre i 2,2 TB questo può essere utilizzato come spazio di archiviazione addizionale da dedicare ad OSX.

Affinché Windows sia in grado di avviarsi correttamente e possa ancora utilizzare tutto lo spazio presente sul disco da 3TB ( od anche su un volume più grande), questo deve essere installato sulla quarta partizione. E’ possibile utilizzare l’Utility Disco per creare le partizioni tuttavia esso non supporta la visualizzazione delle partizioni nascoste e ciò potrebbe creare alcuni problemi.

Per ovviare a quest’ultimo problema è possibile “forzare” l’Utilità Disco a visualizzare anche le partizioni nascoste attraverso il seguente comando da terminale:

defaults write com.apple.DiskUtility DUDebugMenuEnabled 1

Dopo aver riavviato l’applicazione potrete notare la presenza di un menu denominato Debug dal quale attivare la suddetta definizione.

In definitiva utilizzando Utility Disco bisogna ridurre la partizione primaria fino a renderla inferiore ai famigerati 2,2 TB consentendo così a BootCamp di riconoscerla correttamente aggiungendo le informazioni di volume necessarie per Windows.

Poichè spesso le immagini sintetizzano  le procedure meglio di mille parole, questa immagine sicuramente renderà più chiaro il concetto e l’organizzazione finale a cui mirare:

bootcamp_riepilogo_3TB

Lo spazio restante potrà invece essere partizionato utilizzando un File System a scelta, anche se il consiglio è di utilizzare l’ExFat poiché è sfruttabile sia da Windows che da OS X.


Fonti :


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