Amazon critica duramente il nuovo iPad Mini

Durante l’annuncio dei risultati finanziari del terzo trimestre ( Q3 ), Amazon non ha perso l’occasione per puntare il dito contro  il nuovo iPad Mini, mettendolo in relazione al popolare Kindle Fire.

Durante l’evento il portavoce ufficiale di Amazon non ha avuto remore nell’esprimere minuziosamente quelli che, secondo la società, sono i punti di forza del lettore Kindle Fire nei confronti del nuovo iPad Mini:

  •  Sul totale, il Kindle Fire da 7” ha il 30% di pixel in più rispetto al nuovo iPad Mini ( 1’024’000 contro 786’432)
  • Il rapporto di pixel-per-pollice è del 33% maggiore sul Kindle Fire ( 216 contro 163 )
  • Il Kindle fire offre la possibilità di guardare in streaming TV e Film in HD
  • L’audio di quest’ultimo è nettamente migliore data la presenza di due altoparlanti stereo con Dolby Digital Plus
  • Wi-Fi in dual band dotato di due antenne indipendenti
  • Costa 130$ in meno

Sebbene alcuni di questi dati siano relativamente ininfluenti visto che i due dispositivi in oggetto occupano settori di mercato differenti, alcune caratteristiche fanno invece riflettere – e anche indignare! – i consumatori Apple.

Non è infatti una tecnologica futuristica degna di StarTrek l’introduzione di una coppia di altoparlanti per godere finalmente di audio stereo anche su iPad e la scelta di privare l’iPad Mini del supporto WiFi Dual Band è certamente uno svantaggio per il consumatore finale, visti i recenti progressi nel campo del Dual Band a 5Ghz.

Tuttavia, come detto in precedenza, il Kindle Fire non è propriamente un tablet quanto piuttosto un supporto multimediale ibrido che fa da palcoscenico per lo Store Amazon, mentre l’Ipad Mini è un tablet “ristretto” che può godere di una solida base di ben 250’000 applicazioni appositamente progettate.

Sicuramente la maggior parte delle critiche mosse da Amazon sono il frutto della frustrazione per la perdita di proventi per ben ventotto milioni di dollari nell’ultimo bilancio , tuttavia alcune di quelle critiche restano valide e forniscono un valido spunto di riflessione.


Fonti :


9 commenti

  1. Sicuramente avranno i loro motivi quelli di amazon per disprezzare, ma apple ha anche fatto una sottospecie di furbo passo falso, alla fine credo che si comporti come in una partita a scacchi, cercando di prevedere almeno 10 mosse della concorrenza facendo queste mosse in un certo senso imprevedibili percependone tutti gli utili possibili. L’ uscita dei suoi prodotti
    soprattutto ipad 4 e mini sta davvero facendo girare gli zebedei, sia ai possessori di ipad3 che alla concorrenza per quanto riguarda il mini. Presto riassaggerà l’amaro che ebbe con l’uscita di windows, perchè gli utenti inca***ti sono davvero tanti….

    1. Concordo con te per quanto attiene agli utenti infastiditi: sono un possessore di iPad 3 contrattualizzato 30 mesi con Tre, e l’uscita di produzione dell’ipad 3 a meno di un anno dal suo rilascio mi rende assai poco felice!

  2. O chi ha riportato le dichiarazioni ha sbagliato o Amazon ha preso un enorme cantonata, poiché l’iPad Mini il wifi dual band lo ha eccome. Come si può leggere anche sul sito Apple:
    “iPad Mini ha connessioni wireless fino al doppio più veloci rispetto agli iPad precedenti. Con il wifi 802.11n dual band (2.4GHz e 5 GHz) e il supporto per channel bonding..”

    1. Non ha sbagliato nè Amazon nè l’autore dell’articolo. ( la dichiarazione ufficiale Amazon può essere consultata a partire dal link in calce all’articolo ).

      Il Kindle Fire dispone di tecnologia Dual Band MIMO ovvero Multiple-Input and Multiple-Output che permette di utilizzare antenne multiple sia per la ricezione che per la trasmissione incrementando così le capacità di rete.

      L’iPad Mini invece dispone del classico dual-band 802.11 Super G detto comunemente Channel Bonding: questa tecnica prevede la fusione di due canali standard 802.11g con signaling rate di 54Mbit/s.

      Come puoi notare, le differenze sono significative; non ho ritenuto di dover fare questa precisazione in corso di scrittura perchè sarebbe stato un tecnicismo forse poco pratico per la lettura complessiva, e perchè era possibile consultare la PressRelease di Amazon senza problemi.

      Ad ogni modo, provvederò ad integrare quanto detto nell’articolo così da evitare fraintendimenti. In effetti ho dimenicato di inserire l’acronimo MIMO accando alle specifiche WiFi del Kindle Fire il che, probabilmente, avrebbe chiarito sin da subito le differenze. Mi scuso per la mancanza 🙂

  3. Invece io trovo che la scelta di mettere un unico speaker sia quella più sensata. Per ottenere l’effetto stereo la distanza tra le due sorgenti sonore deve essere almeno di 1 metro. Altrimenti non si riesce ad apprezzare la differente provenienza del suono e addio effetto stereo.
    Al massimo con due speaker si fa più volume…ne sarebbero contenti quelli che ogni tanto incontro per strada che ascoltano e fanno ascoltare a tutti, volenti o nolenti, la musica dal loro cellulare. Musica pessima perlopiù.

    1. Sebbene la stereofonia richieda un minimo di 1,5 metri di distanza tra le fonti acustiche affinchè i flussi sonori possano essere chiaramente distinti e percepiti come indipendenti, l’udito umano è altresì capace di percepire l’uniformità di suono proveniente da sorgenti sonore duplicate rispetto a quelle singole anche nel caso in cui questa distanza sia inferiore ( fisiologicamente la distanza limite corrisponde allo spazio he intercorre tra i due timpani misurato a partire dal rilievo zigomatico ).

      Sicuramente due altoparlanti così ravvicinati non possono considerarsi l’equivalente di un sistema stereo ben congeniato, ma l’utilizzo dei metodi di transcodifica Dolby Digital Plus permette di introdurre armoniche e contro-frequenze che riescono ad “ingannare” la percezione acustica umana, fornendo così l’impressione di due sorgenti audio ben distanziate.

      Quanto all’ascolto forzoso della musica altrui…non posso che essere pienamente d’accordo! gli auricolari sono stati inventati da molti anni, ma ahimè pochi li utilizzano!

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