Apple pensa a come risolvere i problemi di surriscaldamento e spessore per un futuro “iPad4”

L’ultimo nato in fatto di tablet in casa Apple, ovvero il “nuovo iPad” o iPad3, ha destato numerose critiche e preoccupazioni per quanto attiene ai livelli di energia termica dissipata dai suoi due moduli LED per la retroilluminazione dello schermo retina.

Sebbene siamo ancora scettici circa la notizia del rilascio di un nuovo iPad che dovrebbe avere dimensioni ridotte rispetto al modello attuale, ci sono buone possibilità che Apple stia invece pensando a come migliorare il modello attualmente commercializzato.

( N.d.r : per evitare confusioni e ripetizioni di termini tra iPad, nuovo iPad, iPad di terza generazione etc. abbiamo deciso di dare a questo presunto nuovo modello il nome in codice di “iPad 4)

Sebbene l’azienda californiana abbia sin da subito sminuito i problemi di surriscaldamento del nuovo iPad, stando al DigiTimes sembrerebbe che sia invece al lavoro per rimuovere uno dei moduli a LED per la retroilluminazione per diminuire la temperatura di utilizzo del display.

Ci teniamo a sottolineare che i rumors provenienti da questa fonte sono da prendere “con le pinze” in quanto non si sono mai dimostrati affidabili a lungo termine, eppure quest’ultimo potrebbe contenere  alcuni elementi di verità:

Apple sarebbe alla ricerca di un modo per eliminare uno dei due moduli per la retroilluminazione dello schermo retina del suo Nuovo iPad, per tornare così alla configurazione usata in iPad2.

Il secondo modulo LED sarebbe infatti il responsabile del surriscaldamento durante l’utilizzo a causa della maggiore energia necessaria alla loro alimentazione.

Personalmente non ritengo affatto una scelta saggia privare un display retina della sua doppia illuminazione: è vero, in alcune circostanze l’iPad3 può scaldare molto ma tutti sembrano ignorare un rimedio semplice, veloce, e che non richiede la riprogettazione dell’intero dispositivo…basta regolare la luminosità del display. In molte circostanze non c’è alcun bisogno di sfruttare la luminosità del display retina al 100% delle sue capacità, e non perché così si risparmia batteria e non si scalda ma semplicemente perché si vede bene sia al 100% che al 65% di luminosità.

L’occhio umano è molto più flessibile e adattabile di un CCD alla luminosità e alla luce riflessa, e spesso non ci rendiamo conto di utilizzare livelli così alti di luminosità da rischiare l’affaticamento precoce del nostro apparato diottrico.

Tuttavia, secondo altre fonti, Apple potrebbe sfruttare questo “redesign” per adottare anche un display IGZO e quindi favorire una riduzione nelle dimensioni – specie nello spessore – di questo ipotetico iPad4.
Anche in questo caso, per esperienza posso dire che il lieve aumento di spessore non comporta alcun fastidio d’uso con l’iPad3; mentre avere a disposizione una batteria da quasi 44 Watt/h è un bel vantaggio in termini di autonomia e ben compensa qualche millimetro di spessore in più.

Staremo a vedere cosa ha in mente Apple, e se davvero vorrà riprogettare il suo tablet di maggior successo. Nel frattempo cosa ne pensate di questa ipotetica scelta di eliminare un modulo di retroilluminazione? Pensate possa influire sulle prestazioni del display? Fateci sapere cosa ne pensate tramite i commenti.

 ( gli spunti personali sono offerti soltanto in quanto termini di paragone e per stimolare una riflessione; ci piace scrivere articoli che non siano sempre e solo la ripetizione-traduzione di una notizia presa da altre fonti, ove questo sia possibile.  )



Fonte: CultOfMac


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