«Scorrettezze verso i clienti», l’Antitrust mette fine alla garanzia annuale dei dispositivi Apple

In questi anni si è discusso molto delle politiche troppo restrittive della nota azienda, la quale perseverava nel garantire un solo anno di garanzia ai propri prodotti.

L’Antitrust aveva già aperto un’indagine, anche alla luce di numerose segnalazioni arrivate dai consumatori e da alcune associazioni. Essa ha provato sia la non piena applicazione ai consumatori da parte delle societa’ di Apple operanti in Italia della garanzia legale biennale a carico del venditore, sia le informazioni poco chiare sulla copertura dei servizi di assistenza aggiuntiva a pagamento offerti da Apple ai consumatori.

Le tre società del gruppo, Apple Sales International, Apple Italia e Apple Retail Italia hanno messo in atto due distinte pratiche commerciali scorrette: presso i propri punti vendita e/o sui siti internet apple.com e store.apple.com, sia al momento dell’acquisto sia al momento della richiesta di assistenza..

Le informazioni date sulla durata dei servizi di assistenza aggiuntivi a pagamento AppleCare Protection Plan, unite ai mancati chiarimenti sull’esistenza della garanzia legale biennale, erano tali da indurre i consumatori a sottoscrivere un contratto aggiuntivo quando la «copertura» del servizio a pagamento si sovrappone in parte alla garanzia legale gratuita prevista dal Codice del Consumo.

La decisione è arrivata in maniera insindacabile per l’azienda della Mela, che dovrà pagare 900mila euro all’Antitrust per pratiche commerciali scorrette e a danno dei consumatori.

Riassumendo: la cifra totale scaturisce dalla somma di due sanzioni separate: la prima, di 400mila euro, prevede la multa per aver presso i propri punti vendita posta un’informazione errata, sia al momento della vendita che al momento dell’assistenza, riguardante la garanzia sul prodotto, indicata come di un solo anno invece che due. La seconda, invece, di 500mila euro,prevede l’aver nascosto informazioni utili riguardanti l’esistenza di una garanzia legale biennale per il consumatore, così da indurre il cliente all’acquisto di un servizio a pagamento a copertura di tale mancanza.

Voi cosa ne  pensate? Avete sottoscritto anche voi un contratto per il prolungamento della garanzia? Esponete le vostre considerazioni!


13 commenti

  1. Finalmente!!! Ma quindi se uno lo acquista sull’applestore adesso e dopo un anno ha un problema come deve comportarsi? La Apple gli da garanzia lo stesso?

    1. Spero che non sia la solita multa in cui non si risolve nulla e non si traduce in nulla di concreto..
      Comunque devono adeguarsi al Codice del Consumo, il che significa che dovranno dare garanzia di due anni gratuita entro 90 giorni.

  2. finalmente un po’ di giustizia! apple era la unica società in italia che ti faceva pagare il secondo anno che sarebbe per legge obbligatorio. Purtroppo molta gente non era a conoscenza di questa legge nè tanto meno qualcuno avrebbe pensato che una compagnia come la Apple si fosse potuta comportare in maniera cosi esplicitamente illegale e quindi moltissimi hanno pagato in più una garanzia che era di loro diritto…quando invece sarebbe bastata una bella lettera dall’avvocato! 😀 in teoria ora la garanzia dovrebbe automaticamente estendersi a 2 anni, come la legge lo impone.

  3. Domanda .. forse un pò fuori tema, ma io ho notato che un sacco di apparati elettronici e informatici negli ultimi tempi hanno un etichettina con scritto 1 anno di garanzia … vedi diversi portatili Asus o Acer .. di fascia medio bassa .. anche a loro si applica la stessa regola, o l’hanno notato solo su Apple ??

    1. Esatto, perchè il secondo anno è coperto dal venditore. Il problema si presenta quando si acquista all’Apple Store, ossia quando il costruttore coincide con il venditore e per loro politica danno un anno e stop (però questo vale fuori dall’Europa).
      Cioè se si acquista un prodotto Apple in un grande store (che non sia Apple Store) hai 2 anni di garanzia!(correggetemi se sbaglio)
      La Apple deve capire che se vuole vendere i suoi prodotti in altri paesi DEVE rispettare le politiche di quel paese!

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