Facebook, nuovo aggiornamento risolve l’eccessivo consumo di batteria

L’applicazione di Facebook per iOS é sempre stata una delle applicazioni più criticate e osteggiate da parte degli utenti, malgrado sia al tempo stesso una delle piú utilizzate, con una storia piuttosto lunga di crash, blocchi improvvisi, rallentamenti e disservizi di ogni genere.

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Il precedente aggiornamento aveva probabilmente toccato l’apice del malcontento a causa dell’enorme consumo energetico riscontrato su iPhone e iPad: moltissimi utenti infatti avevano segnalato lo strano “appetito” dell’applicazione, balzata ai primi posti per consumo persino nelle statistiche interne di iOS 9.

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Secondo quanto rivelato da Ari Grant, responsabile tecnico per lo sviluppo dell’applicazione, l’utilizzo eccessivo di risorse che portava al consumo elevato di batteria nasceva da differenti problemi all’interno del codice sorgente dell’applicazione.

Il primo di questi riguardava un cosiddetto “CPU Spin”, ovvero l’esecuzione continua di un processo a carico diretto sul Chip AX di iPhone e iPad (in gergo detto anche loop) da parte dell’applicazione.

Purtroppo la versione attuale dell’applicazione non risolve del tutto questo errore ma dovrebbe quantomeno ridurne gli effetti negativi.

Il secondo problema riguardava invece l’errata gestione dei driver audio che lasciava attivi i dispositivi di riproduzione anche in essenza di una traccia multimediale: a tutti gli effetti gli altoparlanti erano costantemente attivi per la riproduzione di una “traccia fantasma”.

La possibilità per una applicazione di continuare a controllare la riproduzione musicale anche se in background è effettivamente prevista da Apple per consentire, ad esempio, di continuare ad ascoltare le proprie tracce preferite su Spotify mentre si utilizza il browser web.

Per risolvere il problema il codice sorgente della nuova versione di Facebook per iOS non contiene più le funzioni necessarie al funzionamento dell’audio in background.

Ari Grant ha anche rassicurato gli utenti circa alcune voce circolanti sul web secondo le quali l’applicazione avrebbe effettivamente anche effettuato la raccolta dei dati di posizione del dispositivo pur restando in background: tale opzione è esclusa a priori, salvo che l’utente non abbia manualmente impostato l’opzione “Sempre” nel menu Privacy per quanto attiene all’accesso ai Servizi di Localizzazione da parte di Facebook.

Tuttavia a discapito delle “giustificazioni ufficiali” fornite da Ari Grant c’è anche chi pensa che l’utilizzo dell’audio in background da parte di Facebook sia stato voluto, come spiega Matthew Panzarino di TechCrunch.

(…) se invece non credete alla versione ufficiale, questo potrebbe essere stato un modo per far funzionare Facebook per iOS nella maniera in cui avrebbero sempre voluto ma che Apple non gli avrebbe permesso (…)



Fonte: MACRumors


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