L’Inghilterra mette al bando iTunes: nuovamente illegale la copia o il trasferimento dei brani musicali

Nel corso degli anni abbiamo assistito ad una miriade di emendamenti decisamente contro intuitivi per quanto riguarda la gestione della musica regolarmente acquistata su supporto ottico all’interno del proprio computer, ma una nuova sentenza della corte inglese potrebbe presto rappresentare un nuovo triste primato.

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L’Ufficio per la Prorietá Intellettuale Inglese ha infatti da poco reso noto un provvedimento che rende illegale la copia dei CD Musicali – regolarmente acquistati e posseduti – tramite qualsiasi software per la classificazione musicale come iTunes o similari.

Ancor peggio, la nuova legge stabilisce che persino la copia della propria musica con scopi di back-up è illegale senza il consenso scritto dell’apposito ufficio detentore dei diritti.

È ora considerato contro la legge realizzare copie private di materiale sottoposto a copyright in proprio possesso senza l’apposito consenso del detentore del copyright – ciò include il passaggio di formato da un supporto ad un altro.

L’Ufficio per la Prorietá Intellettuale precisa inoltre che anche il trasferimento del contenuto di un CD Musicale sul proprio Lettore MP3 è considerato illegale.

La decisione è tanto illogica quanto anacronistica: è impensabile infatti proibire al regolare possessore di un CD Audio nel 2015 di trasferirne il contenuto sul proprio lettore multimediale, sia esso un MP3 o il proprio iPhone.

Per assurdo il software iTunes con la sua popolare funzione di ripping ora estensivamente pubblicizzata in associazione ai nuovi servizi di iTunes Match – inclusi in Apple Music – sarebbe illegale nel Regno Unito.

Fortunatamente sembra che neppure la restante macchina burocratica britannica abbia accettato di buon grado questa retrocessione effettuata dall’Ufficio per la Proprietà Intellettuale, rilasciando un breve ma significativo comunicato:

…poiché si tratta di una area sensibile il Governo sta valutando attentamente le implicazioni di questa nuova imposizione prima di decidere quali siano le azioni migliori per il futuro. (..) Il Governo inoltre non è a conoscenza di un qualsiasi detentore dei diritti di copyright che abbia intentato azione legale nei confronti di utenti che abbiano copiato o trasferito contenuti musicali per il solo utilizzo personale.



Fonte: The Independent


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