Svelati i dettagli sull’autonomia dell’Apple Watch: risultati peggiori di quanto previsto

La riservatezza che ha sempre gravato attorno ad alcune importanti specifiche di Apple Watch non è certo un mistero: sin dalla sua presentazione sono state moltissime le domande senza risposta da parte di utenti ed esperti del settore, e poco hanno giovato i successivi piccoli insights di Ive in alcune interviste dedicate.

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Durante il nostro BiteCast #33, da poco conclusosi, ci eravamo lasciati andare ad alcuni commenti in merito alla notizia recente di un presunto miglioramento delle prestazioni dell’Apple Watch in vista del suo presunto rilascio al pubblico per il mese di Marzo ma a giudicare dalle notizie appena diffuse da 9to5MAC l’entusiasmo è più che mai fuori luogo.

Apple non ha mai specificato l’esatta durata della batteria di un Apple Watch e neppure la tipologia di batteria adottata: tuttavia si è sempre premurata di specificare come “indubbiamente sia destinato ad essere messo in carica ogni sera”.

Quest’oggi per la prima volta sono emerse le dichiarazioni di alcune persone coinvolte nello sviluppo dell’Apple Watch e dunque in possesso di specifiche informazioni in materia di performace: i dati tuttavia risultano tuttavia ben peggiori di quanto si potesse ipotizzare.

Apple ha infatti deciso di adottare per il suo smartwatch un processore dalle notevoli prestazioni unitamente ad uno schermo ad alta risoluzione che nell’insieme non risultano affatto morigerati in quanto a richieste energetiche.

Equipaggiato con una versione semplificata dell’attuale iOS, nome in codice SkiHill, il Chip S1 presente all’interno dell’Apple Watch offre incredibilmente prestazioni analoghe al Chip A5 attualmente presente negli iPod Touch mentre il Display Retina è in grado di raggiungere una incredibile frequenza di aggiornamento di 60fps.

Caratteristiche queste senza dubbio notevoli ma anche terrificanti visto che si tratta di uno smatwatch con capacità di alimentazione limitate per via delle dimensioni ristrette!

Inizialmente Apple aveva preventivato di raggiungere una autonomia di utilizzo di circa 24 ore preventivando un utilizzo attivo relativamente modesto unito ad una larga parte di utilizzo passivo.

Nel 2014 questa stima è stata ridimensionata, portando l’autonomia desiderata tra le 2.5 e le 4 ore di utilizzo attivo, con una media di 19 ore di utilizzo misto attivo/passivo.

La massima autonomia si sarebbe dovuta aggirare tra le 48 e le 72 ore ( 2-3 giorni) se utilizzato in sola modalità stand-by (utilizzato? A stento indossato quindi…) con un picco di 84 ore ( 4 giorni ) se lasciato in una sorta di sleeping mode. (sembra molto utile in effetti avere una autonomia di 4 giorni per un dispositivo che deve restare chiuso nel cassetto….cosí facendo persino gli iPhone avrebbero un’autonomia spaventosa, pensate che il mio potrebbe raggiungere i 365 giorni di autonomia in deep sleep mode.)

Tuttavia le fonti hanno rilevato ai blogger di 9to5MAC che la realtà è ben lontana persino da queste ultime stime: Apple sarà probabilmente in grado di ottenere appena 2 o 3 giorni di autonomia nella sola modalità “di ibernazione”.

Per quanto riguardo l’utilizzo intensivo Apple ha programmato dei veri e propri “stress test” per valutare l’autonomia del suo smartwatch, e come prevedibile i risultati sono ancor più sconcertanti: un utilizzo intensivo riduce l’autonomia ad appena 2 ore e 30 minuti mentre un utilizzo modico consente di ottenere appena 3 ore e 30 minuti.

Appassionati di Fitness sappiate che neppure per voi le cose vanno molto meglio: i vostri allenamenti infatti non potranno superare le 4 ore di durata con una ricarica completa dell’Apple Watch (realisticamente anche meno dati i risultati appena elencati)

Tuttavia potreste pensare che in quanto “orologio”, e dunque mero strumento informativo, l’Apple Watch possa beneficiare di una durata maggiore: in realtà utilizzato come puro e semplice orologio, senza dunque alcun tipo di interazione da parte dell’utente, l’Apple Watch è in grado di mostrare l’ora per non più di 3 ore consecutive, dunque con display attivo.

È lecito però immaginare che difficilmente qualcuno possa lasciare attivo lo schermo per tre ore continuative solo per visualizzare l’orologio e pertanto potreste sperare di riuscire almeno a coprire le 8-12 ore di una tradizionale giornata di attività.

Apple vorrebbe raggiungere una autonomia di circa 19 ore di utilizzo in modalità mista, ma secondo le fonti ciò sarà possibile non prima dell’introduzione delle generazioni successive di Apple Watch.

La scarsa durata della batteria sarebbe stata infatti la fonte principale di preoccupazione per Apple, contribuendo alla decisione di rimandare il lancio del prodotto dal 2014 ai primi mesi del 2015. (…incredibile, serviva una “fonte anonima ben informata sui fatti” per raggiungere tale conclusione….)

I prototipi attualmente in circolazione sono in fatti circa 3.000, per la maggior parte nel modello in Acciaio: a sottolineare dunque come il problema non sia certo l’aspetto legato alla semplice manifattura degli Apple Watch.

Nel caso in cui tutto ciò non fosse abbastanza per distoglievi dall’inutile dilapidazione di soldi necessari all’acquisto di questo costoso gingillo, le stesse fonti hanno anche fatto sapere che il meccanismo di ricarica MagSafe per l’AppleWatch ha fallito le aspettative dei progettisti esibendo tempi di ricarica molto più lunghi del previsto.

Gli addetti al problema si augurano di riuscire a risolvere questo problema in tempo con la commercializzazione dei primi modelli di smartwatch.

La compagnia ha inoltre realizzato almeno due varianti del supporto di ricarica, uno in alluminio e uno in plastica, che presumibilmente dovrebbero essere destinate una ai modelli più costosi e l’altra a quelli sport da 349$. Rimane poco chiaro tuttavia se Apple abbia o meno intenzione di commercializzare più variabili del caricatore: fino ad ora infatti è stato sempre mostrato quello in Alluminio nonostante l’edizione speciale dell’Apple Watch dovrebbe includere una base di ricarica che potrebbe incorporare la base di ricarica.

Più che un “orologio intelligente” l’Apple Watch sembra indiscutibilmente un costoso gingillo da comodino, tragicamente arretrato per rendimento rispetto ai principali modelli concorrenti.



Fonte: 9to5MAC


7 commenti

  1. I rumor sono rumor, finché non arrivano dichiarazioni ufficiali ci credo poco.
    La cosa che mi rende dubbioso è il fatto che l’orologio non possa mostrare l’ora (cioè display acceso) per più di 3 ore consecutive, ci sono diversi smartwatch in commercio che mostrano sempre l’ora per molto più di 3 ore… d’accordo che Apple apprezzi i fanboy, ma dubito che punti a vendere soltanto a quelli.

    1. Concordo nel voler diffidare dai rumors, ma personalmente sono incline a credere che la realtá non differisca molto da questi dati. La stessa Apple nel suo Keynote ha oculatamente omesso una delle parti piú importanti che da sempre contraddistingue la presentazione dei suoi prodotti: l’enfasi irrefrenabile posta sulla durata della batteria. Dovrá pur significare qualcosa l’assenza di una qualsiasi informazione ufficiale in merito…;)

  2. Ho smesso di usare l’orologio esattamante 21 anni fa, quando acquistai il primo cellulare.
    Potevo leggere l’ora sul telefono e non mi interessava avere un oggetto inutile addosso.
    L’apple watch non è nemmeno subacqueo e l’unico sport che pratico con una discutibile regolarità è il nuoto. Non mi sento quindi il destinatario di questo prodotto.

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