Quanto lontani siamo arrivati…: Il Jailbreak dell’iPhone originale si completava in 74 passaggi!

I passi che ci hanno condotto fino ad oggi sono stati tanti e faticosi, ma eccoci qui, fortunatamente ben lontani da quell’oscurità nebulosa che imperversava ai tempi dell’iPhone originale. Adesso basta collegare il dispositivo al proprio computer per cinque minuti, seguire poche semplici istruzioni e il gioco è fatto.IMG_4739

Poniamo di poter usare TARDIS, la fantastica macchina del tempo di Dottor Who e torniamo indietro fino al 2007, dove solo una manciata di hacker potevano sbloccare e aggiungere tweak ai loro iPhone e iPod Touch. All’epoca erano necessari 74 passaggi diversi per effettuare il jailbreak di iPhone OS (così si chiamava iOs).

Oggi grazie ai ragazzi di Cultofmac che hanno ispezionato i thread del forum di MacRumors del 2007 possiamo mostrarvi quanto fosse difficile la vita allora.

Chi ha iniziato il post scrive: “Hey tutti, io NON PRENDO nessun merito di questa guida, ho seguito i passaggi su #touch irc channel (una chat online dove gli hacker collaborano) del bravissimo Planetbeing! Planetbeing è proprio colui che si sta occupando del rilascio del jailbreak per iOs 6.1.

La guida è piena di noiosissimi comandi da terminale e passaggi da eseguire con tool SSH che sono fuori dalla portata di moltissimi jailbreakers di oggi, quindi vi proponiamo solo un brevissimo estratto:

34. Rinomina “chmod” nella cartella iPhuc folder in “update”.

35. In iPhuc, “putfile update”, stai sostituendo /usr/sbin/update con chmod.

36. “cd /System/Library/LaunchDaemons/”

37. “getfile com.apple.update.plist”

38. Apri com.apple.update.plist con editor di testi

Quando leggi <string>/usr/sbin/update</string> aggiungi:

<string>555</string>
<string>/bin/chmod</string>
<string>/bin/sh</string>
<string>/usr/bin/dropbear</string>

39. Salva. Uploada la versione modificata con “putfilecom.apple.update.plist”

40. Poi, “putfile au.asn.ucc.matt.dropbear.plist”

41. Riavvia per due volte l’iPod twice. Il primo reboot imposterà i permessi richiesti. Il secondo aprirà il server ssh (visto che adesso ci sono i permessi necessari). Chiudi iPhuc.

Per confronto, l’ultima release pubblica per il jailbreak di iPhone 4s appariva così…:Screen-Shot-2012-01-20-at-12-2.36.18-PMLa prossima versione del Jailbreak si chiamerà Evasi0n, e pare sarà la più semplice  pulita di sempre.

Quanto tempo è passato, quanto l’iPhone è cambiato! Quanto Apple è cambiata!

Non vi sentite un po’ nostalgici anche voi? Tornare indietro di 6 anni… Diteci le vostre impressioni con un commento qua sotto.



Fonte: cultofmac


10 commenti

  1. sencondo me il jailbreak non dovrebbe essere alla portata di tutti, che tanto la maggior parte dei utenti fa solo danni dopo la procedura

  2. che ricordi!! sul primo iPhone ci volevano 2 ore abbondanti…si fermava il fiato ogni volta che si bloccavano le schermate!!

  3. Il vecchio caro Zibri, rivoluzionò il jailbreak e con lui invece che un paio di ore per un jailbreak ce ne mettevi, dorse, se rutto andava bene, una sole…eheheh…

  4. blackra1n non era molto diverso rispetto absinthe… bastava premere su “make it rain” ed il gioco era fatto … SAN geo Hot dagli usa xD
    nostalgia della goccia verde ….

  5. Ahhhh quando Zibri si bloccò e rimasi una settimana con l’iPhone impallato con un immagine di Zorro…
    429 euro quasi buttati nel cesso!
    Adesso basta un click… Bei tempi! I tempi in cui cydia era l’alternativa ad installer e divenne simbolo del jailbreak soltanto perche ad installer ci vollero 4 mesi per rendersi compatibile con Phone Os 2.0!

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