PayPal punta alla partnership con Apple per il servizio di pagamento in mobilità

Secondo un report di Re/code, PayPal avrebbe la ferma intenzione di entrare a far parte del progetto Apple per lo sviluppo dei pagamenti in mobilità, e sarebbe oltremodo pronta a collaborare con Cupertino per portare a compimento i lavori.

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Tre dirigenti del comparto mobile payment hanno riferito a Re/code che PayPal, azienda controllata da eBay, si è già messa in contatto con Apple per offrire la propria collaborazione allo sviluppo di un sistema di pagamenti in mobilità dedicato all’elettronica di consumo.

Queste persone, che hanno contatti sia in Apple che presso PayPal, affermano che quest’ultima è sostanzialmente disposta a condividere la propria tecnologia con l’azienda di Cupertino, a partire dal controllo sulle frodi, alle infrastrutture di back-end, all’implementazione delle modalità di trattamento dei pagamenti.

Sempre secondo Re/code, Apple è potenzialmente in grado di sviluppare da sola il proprio sistema di pagamento in mobilità, tuttavia non è possibile escludere che la mano tesa di un colosso come PayPal possa essere il punto di partenza per una partnership tra le due aziende.

Con tutta probabilità, Apple utilizzerà l’iPhone come primo dispositivo compatibile con il pagamento in mobilità, anche se non è ancora chiaro in che modo avverranno l’elaborazione e l’autenticazione del pagamento stesso.

Un brevetto recentemente depositato porta a pensare che saranno utilizzate le tecnologie NFC e Bluetooth, delle quali l’ultima è compatibile con la tecnologia proprietaria iBeacons, gia utilizzata in diversi Apple Store ed implementata anche da alcune catene di distribuzione Statunitensi.

La relazione di Re/code corrobora le voci diffuse dal WSJ, secondo le quali Eddie Cue avrebbe già incontrato i dirigenti del proprio comparto per discutere sulla gestione dei pagamenti a livello retail con i dispositivi iOS.

Anche Tim Cook, alla presentazione dei risultati finanziari del Q1 2014, si è dimostrato interessato alla questione, ammettendo che i pagamenti in mobilità sono stati uno degli argomenti messi sul tavolo durante gli studi di fattibilità che hanno portato al debutto del Touch ID sull’iPhone 5s.


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