Microsoft acquisisce Nokia

Molti ormai se lo aspettavano e non a torto; dopo un lungo periodo “Windows-centrico”, Nokia è stata acquisita dalla Microsoft. 3,79 miliardi di euro per gli asset di produzione; 1,65 miliardi di euro per le licenze dell’intero pacchetto dei brevetti Nokia, per una transazione totale di 7,2 miliardi dollari che si concluderà entro il primo trimestre del 2014. Ma ripercorriamo ciò che ha portato a questa operazione, che solo qualche anno fa nessuno sarebbe stato in grado di prevedere o immaginare.

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Negli ultimi due anni la strategia dell’azienda finlandese è stata completamente incentrata sul sistema operativo di Microsoft: un azzardo incredibile favorito in gran parte dal nuovo amministratore delegato di Nokia, Stephen Elop.

Tomi Ahonen, uno dei consulenti / esperti più rinomati del settore della telefonia non ha mai avuto buone parole per il CEO di Nokia, così come del resto buona parte della stampa di settore:

– The Sun Tzu of Nokisoftian Microkia – a long trek blog in search of the worst CEO ever

La chiusura del progetto MAEMO/MEMO, l’abbandono dello sviluppo di Symbian e l’abbraccio in toto del sistema operativo di Microsoft sono state decisioni determinanti per il futuro di Nokia che l’hanno portata sull’orlo del baratro finanziario dopo che per decenni è stata la leader indiscussa di uno mercati più ricchi del mondo della tecnologia.

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Con un calo drastico delle vendite, Nokia è stata costretta a licenziare migliaia di impiegati di vari settori, chiudere progetti in sviluppo e punti vendita, ridimensionare drasticamente la sua offerta.

Come dicevo in aperura articolo, solo qualche anno fa, l’idea che Nokia potesse venire acquisita da un’altra compagnia non avrebbe sfiorato nemmeno la mente più esperta. Nel 2007 Nokia era leader del settore, il mercato della telefonia era nelle sue mani.

Inizialmente un ritardo nell’abbracciare la tecnologia touchscreen che andava per la maggiore, nulla di irrimediabile però, se non che Stephen Elop decise di puntare tutto su Microsoft e da un certo punto di vista la mossa può anche essere comprensibile: il gigante di Redmond sta investendo miliardi di dollari in Windows Phone 8 e ora Nokia è il partner privilegiato di questo sistema operativo.

 Il problema di Nokia è che aveva una sola carta in mano mentre i suoi concorrenti ne hanno sempre avute due o tre.

L’evento che ha agitato le acque è avvenuto lo scorso anno, quando per la prima volta Microsoft ha presentato un prodotto che abbracciava non solo il suo software, ma di cui era essa stessa produttrice dell’hardware: il Surface.

Ovviamente, seppure le vendite non abbiano dato il successo previsto, hanno comunque surclassato tutte quelle dei tablet concorrenti con Windows 8.

Di lì a produrre un proprio smartphone il passo sarebbe stato breve, ma questo cosa avrebbe causato? Beh, per le altre compagnie poco, avrebbero semplicemente dedicato una fetta della produzione ancora maggiore ad altri sistemi operativi (Android), ma cosa avrebbe comportato per Nokia uno smartphone “made in Redmond”?

Per Nokia il discorso è molto diverso: Nokia infatti attualmente produce solo smartphone con Windows Phone nella fascia alta del mercato, quella che fa il fatturato per intenderci.

Già dallo scorso anno Nokia era completamente nelle mani di Microsoft.

Stephen Elop è diventato CEO di Nokia il 21 settembre 2010. Prima lavorava in Microsoft (ma guarda un po’!). Quello che è successo lo sapete già e in parte ve l’ho raccontato. Le strategie di Nokia sono state chiare: Puntare tutto su Windows Phone, sperando che il sistema operativo di Microsoft si guadagni una quota di mercato significativa e che quindi si ricominci a vendere milioni di telefoni.

Microsoft, dal canto suo, se ne frega di Nokia

La strategia di Microsoft è stata evidente: espandere la propria quota di mercato, investendo miliardi di dollari e facendo anche scelte molto coraggiose come quella di discontinuare WP7, dopo solo un anno, in favore di WP8. Decisione che non ha certo favorito Nokia, ma che ha perfettamente senso vista la grande integrazione tra WP8 e Windows 8. Una buona mossa per Microsoft che se ne è fregata altamente di Nokia.

La soluzione a questo sistema apparentemente senza via d’uscita era davanti agli occhi di tutti: diversificare il mercato di produzione. Come tutti gli altri produttori hardware, anche Nokia avrebbe dovuto immettere sul mercato dei top gamma con sistemi operativi differenti da Windows Phone (leggasi Android). Gli aficionados di vecchia data l’avrebbero riabbracciata con piacere, e tutti gli utenti Android di sicuro sarebbero stati attratti da un terminale la cui qualità costruttiva elevata si interfacciava con il loro OS preferito.

Ma questi erano sentieri di un percorso a bivi che oggi risulta invece ben delineato e senza possibilità di alternativa. L’accordo di oggi, 3 settembre 2013, oltre all’acquisizione quasi completa del settore Devices and Service (relativo al comparto mobile dell’azienda finlandese), consentirà a Microsoft di godere dei brevetti Nokia e di tutti i servizi di mappatura.

E’ fatta: Microsoft ha acquisito Nokia e muore così ogni speranza di vedere un Lumia con Android.

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Stephen Elop diventerà capo della divisione e dirotterà 32 mila impiegati Nokia alla volta di Microsoft. Julie Larson-Green resterà capo del team Devices and Studios di Microsoft, che include la divisione Xbox 360 e Xbox One.

Microsoft acquisirà la divisione Nokia Smart Device, compresi il marchio ed i prodotti Lumia, che hanno venduto 7,4 milioni di unità. Acquisito anche il giro d’affari legato ai telefoni cellulari, che ha registrato la vendita di 53,7 milioni di unità nel secondo trimestre 2013.

Quindi, cosa rimarrà della Nokia che conoscevamo?

Praticamente nulla. Seppure l’accordo non privi Nokia di tutte le sue licenze, il massimo che potrà fare sarà concentrarsi sullo sviluppo di alcune funzionalità proprietarie (come HERE), anche se pure queste potranno essere utilizzate da Microsoft. Il marchio Lumia e tutti i suoi relativi prodotti sono ormai di Redmond, mentre però il marchio “Nokia” rimane di proprietà finlandese (per ricordo?).

Insomma, abbiamo visto tramontare oggi una grandissima azienda della telefonia, una delle produttrici dei primi smartphone, che ora è divenuta un semplice produttore di hardware per la Microsoft.

Speriamo almeno che quest’ultima ne sappia sfruttare tutto il valore, potenziale e la competenza; non facendole fare una immeritata, ingloriosa fine.


Fonti :


1 commento

  1. Che brutta fine ha fatto Nokia! Eppure un tempo dominava! Si sperava in un telefono con android dato che Windows nessuno se lo filava…adesso Nokia farà la fine di Zune? Di Xbox one? Di Windows 8? Windows vista?
    Com’è che con tutti questi fallimenti ha ancora tutti sto soldi??

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