iTunes Radio: ecco tutti i dettagli sul nuovo servizio, almeno per gli utenti americani

La semplice Radio, tecnologia ormai “vecchia” di oltre cento anni, sembra aver catalizzato l’attenzione del mondo con il suo restyling in era digitale grazie agli innumerevoli servizi di streaming musicale attualmente esistenti.

iradio intro

E nel mondo di Internet, dove la tecnologia del giorno prima è già obsoleta e quella del giorno successivo è attesa come fosse un cambiamento epocale, la decisione di Apple di volersi lanciare alla conquista del settore radiofonico digitale sembra aver entusiasmato tutti, ben oltre i limiti del razionale.

iTunes Radio: cos’è di preciso

Presentato durante il WWDC 2013, iTunes Radio è il nuovo servizio offerto da Apple all’interno di iOS 7 per la trasmissione di contenuti musicali in streaming solo ed esclusivamente ai suoi utenti e, per il momento, limitato unicamente agli Stati Uniti d’America.

radio welcome

Marketing aggressivo

Sostanzialmente iTunes Radio non è altro che il tentativo, da parte di Apple, di guadagnare l’accesso ad un nuovo settore di mercato già da tempo iper-affollato e dominato da alcuni grandi nomi quali Pandora e Spotify.

Con un modello d’azione molto simile a quello di Spotify, iTunes Radio punta tutto il suo successo sulla vasta esperienza maturata da Apple nel corso di anni di utilizzo dell’iTunes Store da parte dei suoi utenti.

raidogenerica

E’ infatti evidente sin dal primo utilizzo che il grado di soddisfazione complessivo derivante dell’utilizzo di iTunes Radio si basa per oltre il 70% sulla quantità di informazioni che l’utente ha fornito indirettamente ad Apple tramite l’acquisto, l’indicizzazione e l’ascolto di svariate centinaia di brani musicali tramite iTunes ed iTunes Store.

Caratteristiche iTunes Radio

Il servizio mette a disposizione dell’utente una lista, piuttosto corposa, di stazioni radiofoniche virtuali tra le quali scegliere: queste sono predeterminate e non consentono all’utente alcuna personalizzazione tranne la creazione di una stazione personalizzata basata su uno specifico genere musicale.

iTunes Radio ti propone le stazioni che ami a partire dal primo giorno (…) e più la ascolti, più le stazioni rispecchieranno i tuopi gusti personali

La pagina principale mette a disposizione dell’utente una sezione Featured nella quale sono disponibili una serie di canali preconfezionati da parte di Apple in base alle esigenze di pubblicità o alle preferenze globali del momento.

radio featured

La medesima pagina raccoglie anche dei Cataloghi basati su eventi specifici, come nel caso del Music Heard at WWDC 2013 oppure Best of iTunes Festival, creati appositamente per fornire un buon punto di partenza per l’utilizzo di iTunes Radio e per ritrovare velocemente una serie di brani associati ad un particolare evento.

Il vero e proprio “ascolto personalizzato” è tuttavia un concetto del quale dovrete necessariamente fare a meno qualora vogliate utilizzare iTunes Radio: è possibile infatti dar vita ad una sorta di stazione personale ricercando il nome di un artista, di un genere o di una traccia specifica per fare in modo che iTunes Radio crei una playlist basata su questa scelta e ci proponga una serie di brani casuali in successione.

nuova stazione radio

Non sarà infatti possibile né scegliere il brano seguente tornare indietro a quello precedente: potremo soltanto scorrere in avanti l’ipotetica lista creata da iTunes ed eventualmente aggiungere un particolare brano alla nostra Lista Dei Desideri oppure acquistarlo direttamente tramite il pulsante che ne riporta il prezzo corrente.

personali 2

Lo stesso vale per l’ascolto di una qualsiasi delle Raccolte presenti nella sezione Featured: la riproduzione dei brani in essa contenuti è completamente casuale, senza possibilità di intervento da parte dell’utente che inoltre non può passare al brano successivo per più di tre volte di seguito entro un lasso di tempo limitato.

acquisto

Lo stesso brano infine non può essere ascoltato più volte e non può essere ascoltato a partire da un marker temporale arbitrario.

Il tutto in effetti ha un certo fondamento, in quanto pur trattandosi di streaming il concetto che si vuole emulare è quello di una Radio e dunque la sua “casualità” è il cardine primario dell’intero sistema.

Personalizzazione

Sebbene scarsa, l’utente dispone di un certo margine operativo per poter configurare iTunes Radio per meglio asservire i propri scopi e per meglio rispecchiare i propri gusti.

E’ possibile infatti selezionare il Genere Musicale da ascoltare ed in alcuni casi personalizzarlo ulteriormente scegliendo di riprodurre principalmente i brani ad esso inerenti che risultino maggiormente popolari.

stazioni personali

L’utente può inoltre scegliere quale radio aggiungere alle sezione Home di iTunes Radio, così da averle sempre a portata di tap, e dispone di alcuni canali che possono essere ricercati per artista o per album in base alle radio generate da altri utenti.

radiolock

Ad esempio se molti utenti hanno creato una stazione personalizzata partendo da un brano dei Guns n Roses una eventuale ricerca per questo termine non evidenzierà i singoli album o le singole tracce del gruppo bensì una serie di radio con contenuti tematici affini alla ricerca di partenza.

ricercaartistagenerico

Integrazioni Esterne

twittermusic

Attualmente iTunes Radio supporta il nuovissimo sistema Twitter #music, con il quale si interfaccia per carpire ulteriore dati in merito alle preferenze dell’utente ed offrire così una esperienza di accolto ancor più personalizzata.

iOS dispone già di una applicazione dedicata a Twitter #music che tuttavia viene messa in disparte da questa integrazione, a netto vantaggio di Twitter che in questo caso vede decuplicate le possibilità di utilizzo del proprio servizio – che ancora fatica ad essere apprezzato ed utilizzato – da parte di moltissimi nuovi utenti.

iAds e Pubblicità

iTunes Radio si basa esclusivamente sui proventi provenienti dalla riproduzione di brevi spot pubblicitari durante la riproduzione musicale, in modo del tutto analogo a quanto avviene su Spotify ad esempio.

pubblicità

Attualmente le interruzioni pubblicitarie sembrano avere una cadenza piuttosto bassa (circa 2 per 30 minuti di ascolto ) ma sono chiaramente destinate ad aumentare di pari passo con la crescente diffusione del servizio.

Francamente non trovo differenze negli annunci presenti su iTunes Music rispetto a quelli, ad esempio, presenti su Spotify: entrambi sono di breve durata, non fastidiosi, e di certo non influiscono negativamente sull’esperienza d’uso complessiva.

Conclusioni

Dal punto di vista tecnico il nuovo servizio  iTunes Radio funziona piuttosto bene anche a partire da questa prima beta di iOS7, malgrado la sua interfaccia grafica risulti ancora priva di fluidità ed armonia nelle animazioni.

Per quanto riguarda la velocità dello streaming, almeno in connessione WFi, non vi è nulla da eccepire e la qualità audio della maggior parte dei brani risulta gradevole. Certo non aspettatevi di poter collegare il vostro iPhone ad un impianto HiFi senza notare una certa carenza di “tono” e di “corpo” nei brani riprodotti.

Quanto al servizio in sé…beh, si tratta di una semplice Radio o meglio dell’imitazione di uno dei tanti servizi di streaming musicale tramite internet presenti sul mercato.

Se lo esaminiamo con logica e senza lasciarci abbindolare dal luccicante specchietto per allodole costituito dal marchio della mela morsicata scopriremo che per molti aspetti non è affatto superiore ad altri servizi meglio conosciuti ed affermati.

Il livello di personalizzazione degli ascolti, ad esempio, presuppone un utilizzo estensivo dell’iTunes Store da parte dell’utente con una discreta quantità di bani acquistati in precedenza: viceversa ottenere gli ascolti desiderati per i generi che ci interessano sarà una vera sfida che spesso culminerà nella chiusura dell’applicazione dopo aver tentato invano di ascoltare qualcosa di gradevole a dispetto delle alternative proposte.

In fin dei conti si tratta di una semplice emittente radiofonica trasposta nel mondo di internet e con a suo discapito qualche limitazione tipica dell’ecosistema Apple.

Se dovessi ascoltare una radio, comprensiva di pubblicità, allora preferirei certamente una radio tradizionale oppure un servizio in streaming più evoluto che non necessita di anni di utilizzo dell’iTunes Store per offrimi contenuti mirati e calibrati sui miei gusti personali.

E se dovessi essere obbligato ad utilizzarne una in streaming allora sicuramente opterei per un servizio che almeno mi consenta di “saltare” di brano in brano senza essere obbligato a dovermi fermare dopo tre azioni per ascoltare qualsiasi cosa mi sia capitata.

Ma il fattore che maggiormente depone a sfavore di questa tecnologia, in generale, è la sua esosa richiesta in termini di risorse e infrastrutture: iTunes Radio infatti necessita di una connessione internet attiva e di buona qualitàcosa quasi impensabile in Italia – e parimenti consuma un numero di risorse spropositate in termini di energia.

Tanto vale restare fedeli al caro vecchio lettore MP3, che non soltanto mi offre la possibilità di ascoltare quello che voglio e quando voglio ma non mi impedisce di cambiare brano a piacimento o di ricercarne e ascoltarne uno in particola…il tutto ad un quinto circa del prezzo di un iPhone. 😉

iTunes Radio potrebbe avere successo al massimo come strumento di music discovering, offrendo agli utenti la possibilità di trovare nuova musica in base a dei criteri selettivi iniziali piuttosto vaghi ma credo personalmente che l’unica sua vera ragione di vita sia l’interesse degli utenti Apple nel voler sfruttare il senso di integrazione offerto da iOS 7 che con iTunes Radio offre all’utente medio una ragione in più per non “varcare la soglia di casa” alla ricerca di servizi migliori.

Attualmente inoltre iTunes Radio non è utilizzabile al di fuori degli Stati Uniti d’America, anche se potete seguire l’ottima guida di Luca per scoprire come accedervi anche dall’Italia tramite iOS 7.


1 commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.