Negata la richiesta di Apple per bloccare le importazioni del Nexus

L’oramai onnipresente rapporto di reciproca sfiducia tra Apple e Samsung ha raggiunto un nuovo picco quando la Corte di Appello Americana ha respinto la richiesta da parte di Apple per una nuova interdizione commerciale nei confronti della Samsung.

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La sentenza dello scorso Ottobre, che aveva visto Apple prevalere con l’imposizione di un bando sulle importazioni del Samsung Galaxy Nexus, è stata recentemente ribaltata a favore di Samsung dopo che il gigante di Cupertino aveva nuovamente sollecitato la corte affinché suddetto bando restasse in vigore.

Tuttavia Samsung non è ancora il vincitore indiscusso di questo round, in quanto un nuova causa per il design e le prestazioni del Galaxy Nexus è in programma per il mese di Marzo 2014.

Secondo quanto riportato da Reuters, Samsung avrebbe acquisito una posizione di maggior sicurezza per via della seguente sentenza:

Nella decisione definitiva fornita in seguito all’azione legale dello scorso Ottobre Apple ne è uscita sconfitta dati i forti dubbi esposti dalla corte circa il tentativo di ostacolare il libero commercio da parte di Samsung ad opera della Apple adducendo presunte violazioni di brevetti riguardanti il suo iPhone che sono risultate difficili a verificarsi. Questo precedente legale offre a Samsung una posizione di netto vantaggio nei confronti della prossima azione legale intentata da Apple, specie perché permette la permanenza dei propri prodotti all’interno del circuito di vendita.

Sebbene Apple avesse tentato di ottenere una sentenza definitiva nei confronti di Samsung, i giudici hanno ritenuto troppo labili le pretese violazioni paventate dal gigante di Cupertino per giustificare una azione così dannosa nei confronti del colosso coreano.

Sebbene Apple possa ricorrere al giudizio della Corte Suprema è estremamente difficile che la decisione possa vergere a suo favore. Tuttavia la questione è ben lungi dall’essere risolta, e non possiamo che attendere il prossimo anno per conoscerne gli esiti definitivi.



Fonte: iMore


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