Dalla Corea del Sud, Samsung incalza Apple sulla pubblicazione del codice sorgente di iOS

Il primo sgambetto di Samsung ad Apple nel tentativo di far svelare pubblicamente il codice sorgente di iOS risale al 2011, quando l’azienda Coreana si avvalse della decisione di un tribunale Australiano che riteneva all’epoca necessario dare un’occhiata al firmware dell’iPhone 4S per determinare l’entità di una presunta violazione di brevetto…

s3-iphone-notification-centers

Sempre nelle aule di tribunale, ma stavolta in Corea del Sud, Samsung sta ancora continuando a mettere pressione sull’azienda di Cupertino. La disputa, in questo caso, riguarda iOS 6, in particolare alcune funzioni del Centro Notifiche che violerebbero i brevetti tecnologici depositati dai creatori del Galaxy SIII.

All’interno di iOS 6 sarebbe infatti presente una porzione di codice sotto brevetto Samsung. Ovviamente, l’unico modo per poter valutare la veridicità della dichiarazione sarebbe quello di accedere al codice stesso…

Inutile dire che Apple ha reagito anche stavolta in maniera chiaramente sdegnata. Secondo il Korea Times, che ha pubblicato per primo la notizia, gli avvocati di Cupertino hanno tuonato definendo pazze le richieste di Samsung, una sorta di ricatto legalizzato nel tentativo di ottenere da Apple la maggior quantità possibile di dati ritenuti importanti.

Samsung Electronics ha richiesto venerdì di poter accedere al codice sorgente di iOS 6 per iPhone e iPad, in modo da poter confermare se i propri brevetti tecnologici sono stati violati.

Apple ha ovviamente negato la possibilità alla concorrente Coreana, definendola ridicola. Anche Motorola e Google hanno richiesto di poter accedere al codice sorgente, ma senza ottenere alcun risultato.

Come vi accennavo in precedenza, a Samsung non va giù il Centro Notifiche di iOS. Nelle sue argomentazioni, l’azienda Coreana sostiene che questa funzionalità, intesa sia come interfaccia che come gesture, sia stata presa in prestito dai propri brevetti.

Il processo, iniziato un mese fa, è attualmente ad un punto morto. I giudici stanno ancora valutando le richieste di Samsung, sconfessate sin dall’inizio del processo da parte dei legali di Apple, che accusano la concorrente di rivendicare la proprietà di una tecnologia che era già ampiamente in uso.

Questa storia non ha alcun senso. Samsung ci sta praticamente dicendo che dovremmo rinunciare alla possibilità di poter proteggere alcuni nostri dati di fondamentale importanza.

Samsung e Apple continuano a rimanere invischiate in una complessa rete costituita da oltre quaranta processi sulle violazioni di brevetto, sparsi in almeno dieci Paesi in giro per il mondo.

Proprio questa mattina, un tribunale Tedesco ha condannato Apple per aver violato alcuni brevetti detenuti da Samsung sulla tecnologia 3G, ma ha rimandato la definizione finale del caso alla data di scadenza del brevetto.

Finirà mai questa guerra a colpi di martello?



Fonte: iDownloadBlog


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.