Lo share di Apple nel settore tablet scende al 50.4% secondo IDC

A dispetto delle stime auspicate dalla Apple, i risultati finanziari in Q3 del 2012 analizzati dalla International Data Corporation sembrano raccontare decisamente un’altra storia – e dopo le riflessioni dei giorni scorsi, questa sembra decisamente più veritiera.

Lo share di Apple nel settore dei tablet si è ridotto dal 59.7% nel Q3 del 2011 al 50.4% nel Q3 di quest’anno, perdendo così un totale di quasi il 10% ( per l’esattezza parliamo del 9.3% ) rispetto alla concorrenza.

Sicuramente starete pensando che una pecentuale di perdita così bassa sia del tutto irrisoria per una grande azienda come Apple, ma non bisogna dimenticare che ad un singolo punto percentuale di perdita corrispondono migliaia – se non milioni – di dollari di mancati profitti.

Samsung per contro è stata partecipe di una crescita davvero notevole, passando dal 6.5% al 18.4% nello stesso periodo confermando così quanto sia grande la recente insoddisfazione da parte dei clienti Apple, che stanno rivolgendo i loro interessi ai prodotti della concorrenza.

Prescindendo dalle valutazioni di funzionalità, prestazioni ed estetica risulta logico ipotizzare che il comportamento “scorretto” di Apple nei confronti dei suoi clienti abbia avuto delle ripercussioni non indifferenti sul mercato dei propri prodotti. Riprogettare un prodotto che ha meno di 24 mesi di vita per sostituirlo con un clone che ne condivide il 90% dei componenti non è di sicuro una scelta premiante i clienti affezionati, specie se questi sono vincolati da un contratto di almeno 30 mesi dopo l’acquisto del prodotto che soli sei mesi prima si riteneva fosse l’ultimo modello disponibile!

Certo ci sarebbe da affrontare anche la scorrettezza degli operatori telefoniciin primis quelli italiani, ahimè ­– che non hanno mostrato alcun rispetto nei confronti dei loro utenti/acquirenti : si potevano infatti ipotizzare programmi di cessione/acquisto agevolati per tutti i clienti che avevano acquistato un prodotto nei sei mesi precedenti e che si sono ritrovati spiazzati non tanto dall’uscita di un nuovo modello quanto dall’uscita di produzione di un prodotto che, nella maggior parte dei casi, non avevano neppure finito di acquistare.

Siamo dunque difornte alla morte del famoso detto secondo il quale “Non esiste un mercato per i tablet: c’è solo il mercato per gli iPad”. Stando ai dati raccolti dalla I.D.C  Samsung ha conseguito ordini per un totale di 5,1 milioni di tablet nel Q3 del 2012, mentre Amazon è riuscita a raddoppiare i profitti dalle vendite della sua linea Kindle rispetto ai precedenti dati disponibili.

Naturalmente l’iPad Mini ha appena raggiunto il mercato globale e pertanto si dovrà attendere il prossimo settore finanziario per poterne valutare l’impatto sia sul mercato che sullo share complessivo di Apple; sarà interessante vedere se Apple riuscirà – grazie alla spasmodica fede cieca di molti suoi consumatori, n.d.r – a riconquistare una parte del suo precedente share.



Fonte: Mashable


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