[Riflessioni Personali] La “fonte” di salvezza per ogni ghost writer: smettiamola di copiare

Scrivere è in generale una passione ma anche un’arte poiché presuppone la conoscenza della lingua italiana, ahimè sempre più spesso bistrattata e depauperata dei suoi contenuti specie nelle pubblicazioni su web, e nel nostro caso anche di quella inglese per poter attingere a notizie e pubblicazioni internazionali.

Ogni scrittore di BiteYourApple, con il suo stile e le sue perifrasi preferite, si impegna nello scrivere ogni giorno articoli che non soltanto siano corretti e veritieri ma che rispettino l’etica editoriale e le energie profuse da altri scrittori nel fornire le notizie alle quali si fa riferimento!

Poiché mi rendo conto che per alcuni nostri “Ghost Writer” la suddetta frase potrebbe sembrare alquanto ostica da decifrare, cercherò di ridurla ai minimi termini comprensibili: l’utilizzo di un articolo come fonte inspiratrice di una notizia – vuoi perché pubblicata prima, vuoi perché particolarmente interessante o perché tratta di un argomento appena emerso e di grande interesse non deve e non può essere sinonimo di un copia-incolla spregiudicato e senza remora alcuna, offendendo il lavoro e l’impegno che lo scrittore originale ha messo nel creare un contenuto unico e particolareggiato nonostante fosse inspirato a sua volta dal lavoro di terzi.

Copiare per intero un nostro articolo per poi inserire in calce la semplice parolina “VIA”, fonte di salvezza e assoluzione di ogni blogger italiano nei confronti degli eventuali scrupoli che la sua avvizzita coscienza possa mai proporgli, non è altro che un modo gentile – ma non troppo! – di rievocare il classico detto “Facciamoli Fessi E Contenti!”.

Tanto più in quei casi in cui l’autore del copia-incolla non si rende neppure conto dell’evidente differenza di stile che corre tra il suo usuale idioma sgangherato, pieno di “k” e “cmq”, e quello invece utilizzato dall’autore dell’articolo copiato!

La fonte di ogni articolo deve sempre essere citata, senza che tuttavia questo semplice gesto possa autorizzare implicitamente la copia del suddetto: ogni scrittore infatti dovrebbe essere in grado di portare a termine quel processo di manipolazione e riscrittura delle notizie secondo il suo stile personale e secondo le proprie conoscenze che rientra nella definizione di “rielaborazione personale”. In caso contrario sarebbe il caso di cercare una professione alternativa, possibilmente molto molto lontana dal campo dell’editoria.

Può certamente capitare di incorrere in un articolo assai particolare che per via dei suoi contenuti o della sua forma mal si presta ad una rielaborazione, ed in tal caso è d’obbligo non solo la citazione della fonte ma anche l’inserimento di svariati rimandi all’autore originale durante la stesura dello stesso. ( Vedesi ad esempio gli articoli dello scrivente in merito ai terdown eseguiti dal team di iFixIT)

Veniamo poi alle immense atrocità logiche di alcuni Blog Fantasmi i quali sopravvivono grazie alla copia pedissequa, incessante e meticolosa dei nostri articoli e si giustificano dicendoci che “ il vostro blog è stato inserito tra le fonti permanenti”. L’equivalente insomma del dire “vi abbiamo indicato nella colonna del copia-incolla, cosa volete di più?”.

Cari scrittori – e soprattutto cari amministratori evidentemente affetti da alcuni disturbi della vistanon è logicamente ammissibile la definizione di “fonte permanente”. Una fonte in letteratura è infatti identificabile con un testo sorgente dal quale sia possibile trarre informazioni o idee identificabili tramite apposite note nel testo finale.

Se tuttavia il testo sorgente diviene “permanente” allora non si parlerà logicamente di fonte, bensì di origine primaria e di conseguenza il risultato non sarà più inspirato dalla fonte ma bensì copiato! Non mi risulta che i Monaci Amanuensi Benedettini utilizzassero la formula “Fonte Permanente” allorquando ricopiavano interi libri per assicurarne la sopravvivenza fino ai giorni nostri.

Logicamente ne risulta che il concetto alla base della definizione di “Fonte Permanente” altro non è che quello di “Copia”; e la copia non solo offende gli scrittori ma denigra anche l’utenza, considerata evidentemente troppo stupida per accorgersi della copia. La medesima utenza che, vorrei ricordare, ha il sacrosanto diritto di poter risalire alle fonti di una notizia per poter controllare se lo scrivente ha commesso o meno errori e per poter giudicarne così il lavoro.

Il lettore in vena di dibattito a questo punto sicuramente avrà almeno una ulteriore domanda nella manica, pronto ad estrarla come la mitica Colt che padroneggiato l’epoca del FarWest :

 

Si ma tutto questo arrabbiarsi e puntualizzare solo per una citazione? Ma allora avete la coda di paglia!

Risparmio dalla precedente frase le ovvie ed intuibili ovazioni inverse che potrebbero sicuramente giungerci quale seguito naturale di quel pensiero per illustrare il lato meramente pratico dell’intera vicenda.

Se aveste a disposizione tre libri tra cui scegliere, e di questi dopo una rapida occhiata due risultassero palesemente l’uno la copia dell’altro allora quale libro scegliereste? Quasi certamente preferireste il terzo, poiché ci sono più probabilità che quest’ultimo sia scritto meglio e i concetti in esso rappresentati siano meglio descritti e comprensibili.
Ecco, questo è esattamente ciò che accade ­– anche se in termini decisamente esemplificativi – nell’ambito dei motori di ricerca e in particolare in quel processo noto come Indicizzazione.

Malgrado i nostri sforzi e il nostro impegno a lavorare per pura passione, è difficile far fronte alle spese di gestione di un server offrendo in cambio buoni propositi e caritatevoli azioni: pertanto una buona indicizzazione con annesse delle buone posizioni sui motori di ricerca e delle buone percentuali in termini di visitatori giornalieri sono essenziali affinché si possa continuare ad offrire un servizio ai nostri utenti.

La presenza di due articoli identici, ma con origini differenti, non giova ad alcuna delle parti agli occhi del motore di ricerca che si trovi ad indicizzare suddetti contenuti: anzi, questo provvederà immediatamente a penalizzarli entrambi in virtù da quanto previsto dalle attuali normative anti-plagio per l’editoria digitale.

Certo, parafrasando Pennac si potrebbe addirittura dire che “Il lettore ha il diritto di ignorare l’origine di uno scritto e saltare alle sue conclusioni” ma ciò equivarrebbe ad affermare che il lettore medio è un decerebrato incapace di giudizio, e in verità non è affatto vero.

Ringrazio i nostri utenti per la fiducia riposta in BiteYourApple, per i loro commenti e soprattutto per le loro segnalazioni quando si rende necessario correggere eventuali errori o imprecisioni nei nostri articoli. Al contempo vorrei anche che queste righe non finissero nel dimenticatoio delle follie di internet, ma servissero piuttosto a risvegliare gli amministratori dei nostri Siti Ombra affinché assumano scrittori con una maggiore etica professionale e al contempo vigilino sui loro attuali scrittori.

( E a proposito di amministratori…ringrazio quelli di BYA perché scrivere per questo blog non potrebbe essere più piacevole! )


7 commenti

  1. Oltre a condividere quanto detto, trovo che sia un piacere immenso potere leggere articoli così ben scritti.
    Non solo perchè il contenuto è espresso in modo chiaro ed intelligente ma soprattutto perchè è scritto da chi la lingua Italiana la conosce e riesce ad esaltarne i pregi.
    Grazie

  2. Complimenti per la forma, lo stile e, naturalmente, i contenuti. Noto con piacere, da qualche mese oramai, che il livello generale di preparazione di ogni singolo blogger è via via in aumento anche se, purtroppo, la lingua italiana è quella che ne esce sempre più spesso malridotta. Non credo ci sia bisogno di dirti “continua così”: lo farai sicuramente.

    1. Che bella sorpresa!!! Ciao Alex.
      Non so se ti ricordi me, sono stato un asiduo frequentatore del tuo blog.
      Ma che fine hai fatto?

      1. Ciao Venom, certo che ricordo, è un piacere! 🙂 Sono in giro su Twitter (@signordracula) e per blogs a leggere notizie. Il lavoro purtroppo (o per fortuna) mi ha fagocitato!

    2. Ciao Alex, fai parte del bellissimo momento che noi possessori di iPhone dal 2g in poi ha vissuto leggendo te ed altri blog oramai svenduti a semplici recensori prezzolati di app.

      Arrivederci a te e complimenti a tutto lo staff di bya

  3. Alex, Venom

    come ormai sapete è per me un piacere incredibile ricevere commenti da voi che siete stati e siete miei predecessori in quest’ambito e sono onorato nel leggere i vostri apprezzamenti.
    Perdonatemi se rispondo in un solo commento, ma l’ora e tarda e finirei per scrivere quattro righe ciascuno senza poi molto senso 😉 .
    Di questi tempi, e sopratutto da noi, risucire ad essere “inghiottiti dal lavoro” è motivo più che valido per festeggiare quindi in bocca al lupo Alex e spero di poter continuare così scrivendo per BYA.
    Quanto a te Venom, è mio il ringraziamento per il commento sincero: sono lieto che questa piccola riflessione sia stata così apprezzata!

    E già che ci sono riassumo al massimo lo spazio e ringrazio direttamente anche Roberto per i suoi complimenti a noi di BiteYourApple.

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