iPhone 5: ecco gli esiti del teardown

Nonostante siano passate poche ore dall’entrata in commercio del nuovo iPhone 5, il team di iFixIT è già riuscito a stupire tutti eseguendo l’attesissimo teardown del nuovo modello di iPhone. Scopriamone insieme i risultati…

Il primo cambiamento riguarda il display: nel nuovo iPhone si temeva infatti che l’unione del display, dei sensori di tocco e del rivestimento in vetro potesse risultare in un blocco unico difficilmente asportabile, tuttavia questo timore è risultato infondato.

Poiché l’iPhone 5 è accesibile partendo dalla parte frontale, il display è il primo componente ad essere facilmente separato dal case e dai circuiti sottostanti e di conseguenza sarà molto più semplice sostituirlo in caso di danni.

Al di sotto del display fa bella mostra di sé la nuova batteria MFR Sony da 3.8V e 1440mAh capace di erogare una potenza di 5.45 Wh: rispetto ai modelli precedenti questa batteria è in grado di erogare un voltaggio leggermente maggiore – grazie ad una nuova composizione chimica delle celle ai polimeri di litio – ed ha una capacità lievemente superiore.

  • Batteria iPhone 5: 3.8 V – 5.45Wh – 1440 mAh
  • Batteria iPhone 4S: 3.7V – 5.3Wh – 1432 mAh
  • Batteria Samsung Galaxy S III : 3.8 V – 7.98Wh – 2100 mAh

Un aspetto particolarmente interessente di questo nuovo assemblaggio riguarda la scelta di utilizzare connettori speciali in lega metallica che collegano alcune porzioni della scheda madre al rivestimento metallico esterno del nuovo iPhone.

Non è ancora certo se questi collegamenti siano o meno collegati alle antenne e al nuovo sistema di ricezione, ma di certo questa è l’ipotesi più gettonata al momento. L’introduzione di questo tipo di connettori prefigura tuttavia l’apertura di uno spettro completamente nuovo di possibili problemi dovuti, per esempio, al contatto del frame esterno con oggetti metallici quali ad esempio chiavi o monetine.

Passiamo ora al cuore dell’iPhone 5, ovvero il nuovissimo processore A6 sviluppato da Apple: questo è il primo SoC interamente sviluppato da Apple e fondato sull’architettura ARMv7, ottimizzato quindi a funzionare al meglio con  l’hardware scelto da Apple.

Stando alle specifiche serigrafate sulla sua superficie ( e grazie alle ricerche del team di iFixIT ) siamo finalmente in grado di conoscere l’effettiva tipologia di memoria RAM utilizzata, ovvero un modulo DDR2 SDRAM da 1GB prodotto dalla Elpida e non dalla Samsung.

La connettività 4G – LTE è invece affidata a ben due moduli Qualcomm in grado di supportare uno spettro molto ampio di frequenze e soprattutto in grado di trasmettere e ricevere simultaneamente voce e dati su frequenze LTE. In teoria questo consente al nuovo iPhone 5 di garantire standard qualitativi in conversazione di gran lunga superiori a quelli attuali mantenendo tuttavia la possibilità di utilizzare la rete dati, tuttavia questa innovazione non è stata vista di buon occhio dalle compagnie di rete, specie statunitensi, che hanno prontamente affermato di non voler supportare questo nuovo standard.

Se infatti le attuali compagnie  telefoniche in grado di fornire servizi LTE dovessero abilitare il traffico dati/voce sull’intera ampiezza di banda utilizzata dal nuovo iPhone 5 ben presto si ritroverebbero a gestire un network sovraccarico ed inutilizzabile; inoltre non è da escludere che vogliano trarre un profitto da questa funzionalità prevedento dei piani tariffari appositamente studiati per abilitare queste funzioni dietro sottoscrizione di specifici abbonamenti.

Diamo infine uno sguardo al connettore Lightning, che appare composto da 8pin principali affiancati a 2pin secondari: stando a quanto suggerito dai collegamenti ben due pin sono esclusivamente dedicati all’alimentazione del connettore stesso.

Stranamente Apple ha deciso di tornare alle origini  abbandonando il suo precedente oscillatore lineare in favore di  un  tradizionale motore rotazionale per generare la vibrazione all’interno del suo iPhone 5: chissà che questo non segni la fine dei fastidiosi problemi con la funzione di vibrazione segnalati da molti possessori di iPhone 4S.

Il pulsante Home è stato riprogettato, come annunciato dai rumors in precedenza, per essere supportato da un alloggiamento in metallo che dovrebbe prevenire i malfunzionamenti dovuti all’usura che si riscontrano praticamente su ogni modello di iPhone prodotto in precedenza. Inoltre la presenza delle due viti di bloccaggio laterali permette di sostituire questo componente con estrema facilità.

Il team di iFixIT ha infine notato uno spiacevole difetto nella cornice esterna dell’iPhone 5 che si è dimostrata estremamente sensibile anche alle più piccole sollecitazioni. Pertanto, se siete dei maniaci anti-graffio  vi converrà equipaggiare il vostro iPhone 5 con un case protettivo di spessore adeguato sin dal primo giorno.

Nel complesso il punteggio di “riparabilità” del nuovo iPhone è di 7/10 e rappresenta una vera sorpresa vista la recente tendenza di Apple a saldare ed incollare  tutte le parti dei propri dispositivi. La presenza di così tanti connettori in metallo però pone una nuova sfida agli eventuali riparatori improvvisati in quanto anche il più piccolo deposito di polvere o sebo cutaneo potrebbe impedire il corretto funzionamento dei suddetti connettori e dei componenti connessi.



Fonte: iFixIT


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