True Story: il progetto Marklar, che portò i processori Intel sui Mac

L’annuncio di Apple di cambiare l’architettura dei propri Mac da PowerPC a Intel fu, nel 2005, accolto come una grande sorpresa. Le prime segnalazioni fondate della notizia invasero la rete soltanto due giorni prima dell’annuncio ufficiale, avvenuto al WWDC 2005. MacRumors c’era già all’epoca, e la notizia scatenò il putiferio, con ben 2936 commenti, contenenti reazioni molto forti!

 

A sette anni di distanza, la moglie di un ex dipendente Apple ha pubblicato su Quora una serie di notizie molto interessanti, che gettano nuova luce sul progetto Intel su Mac.

Kim Scheinberg racconta che lei e suo marito John Kullmann decisero di tornare sulla costa orientale degli Stati Uniti nel 2000. Per riuscire ad ottenere questo trasferimento, Kullmann dovette accettare, sempre per Apple, un progetto indipendente. In pratica iniziò a lavorare alla versione Intel di Mac OS. Diciotto mesi più tardi, precisamente nel dicembre del 2001, il suo capo gli chiese a che punto fossero i suoi lavori:

Kullman disponeva di sei computer assemblati, tre nel suo ufficio presso Apple e tre a casa, tutti acquistati da un amico in quanto nessuno in Apple sapeva né poteva sapere quello a cui stava lavorando. Tutti e sei i computer eseguivano un sistema operativo Macintosh.

Nell’ufficio di Kullman, il suo capo sgranò gli occhi quando su uno dei suoi PC Intel comparve la familiare scritta “Welcome to Macintosh“. Poi Joe (il capo) si fermò in silenzio per un attimo, poi disse: “Torno subito!”. Arrivò pochi minuti dopo con Bertrand Serlet.

La moglie di Kullman assistette alla scena nell’ufficio del marito, dato che era andata a prenderlo al lavoro, portando con sé anche Max, il figlio di appena 1 anno. Bertrand entrò, osservò con attenzione l’avvio del PC e disse a Kullman: “Quanto tempo ci è voluto per far funzionare Mac OS su questo Sony Vaio?”. Kullman rispose: “Non molto tempo!”; e Bertrand: “Due settimane? Tre?”.

La risposta di Kullman fu: “Qualcosa come due ore, tre al massimo!”.

Bertrand disse a Kullman di andare da Fry (famosa catena di vendita di computer sulla West Coast) e acquistare il top della gamma, il Vaio più costoso che avevano. Così la famiglia Kullman al completo si recò da Fry e tornò in Apple circa un’ora dopo. Alle 19:30 di quella sera, quel Vaio aveva già in esecuzione il sistema operativo Mac OS.

La mattina seguente, Steve Jobs prese un aereo per il Giappone per incontrare il Presidente della Sony.

Altri ingegneri furono assunti a partire dal 2002, più o meno in corrispondenza dell’uscita dei primi rumors riguardanti il progetto. Infatti, nell’agosto del 2002, uscì il primo report di eWeek sul progetto Marklar:

Secondo le nostre fonti, Apple sta lavorando per rendere il suo sistema operativo Unix-based compatibile con i PC.

All’epoca, il progetto Marklar fu descritto come una sorta di piano B, nel caso in cui i fornitori di PowerPC non fossero stati in grado di supplire alla richiesta di componenti. Qualche tempo dopo, furono in molti a ricevere la notizia che alcuni tra i principali produttori di PC si rivolsero a Steve Jobs per avere la licenza a fornire i loro computer con Mac OS installato.

Apple ha deciso definitivamente di segnare la transizione da PowerPC ad Intel nel 2005. La transizione fu un successo, e tutti i Mac ora girano su processori Intel!



Fonte: MacRumors


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