[Recensione] Apple Watch

Lo scorso Settembre Apple è entrata in un nuovo settore, quello degli smartwatch, presentando il tanto atteso Apple Watch. Oggi abbiamo la possibilità di scrivere in questo articolo le nostre opinioni riguardo a questo dispositivo….

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Complici l’estate e lo studio questa recensione arriva con qualche settimana di ritardo rispetto alla tabella di marcia che avevamo inizialmente prefissato quando lo scorso 26 Giugno ordinammo un Apple Watch da 42mm nero per eseguire dei test e per giudicare meglio e più da vicino questo prodotto.
Da quel 26 Giugno sono passati circa due mesi e durante questo tempo abbiamo avuto modo di provare il dispositivo e di raccogliere qualche idea che andremo a trattare in questo post e in particolare nella video recensione che troverete alla fine dell’articolo.

Personalmente fin da quando l’Apple Watch era solo un rumors ero stato molto attratto dalle possibili funzionalità che sarebbero dovute essere presenti.
Al keynote, l’effetto “Wow” causato dalla presentazione del nuovo dispositivo è stato un po’ smorzato da un fattore che non va assolutamente fatto passare in secondo piano, ovviamente stiamo parlando del prezzo assolutamente fuori mercato quasi da essere definito “folle” per un oggetto di questo tipo.
Messo da parte il discorso prezzo e analizzata meglio la situazione mi sono interessato in particolar modo ad una funzionalità riguardante l’Apple Watch, il fitness, le altre infatti, almeno inizialmente non mi avevano attirato più di tanto, vedere le notifiche sul polso non era una cosa indispensabile, così come poter mandare disegnini agli altri utenti.
Durante i mesi che sono poi passati tra Settembre e Giugno, la voglia di provare questo dispositivo è salita sempre di più così come i dubbi riguardo alla sua utilità e quindi quando Apple ha annunciato la data di commercializzazione italiana non ho potuto fare a meno di provarlo.
Fatta questa breve premessa è giunto il momento di iniziare a dare qualche giudizio riguardo all’Apple Watch.

Design

Come ogni prodotto Apple che si rispetti, anche per l’Apple Watch l’azienda di Cupertino ha voluto fare le cose in grandi per quel che riguarda il design dando la possibilità ai vari designer di sbizzarrirsi presentando vari modelli uno più curato (e bello) dell’altro.

Le linee di Apple Watch che si differenziano per il design (e per pochi altri dettagli) sono 3, troviamo la collezione “Sport”, quella “Edition” e quella che viene chiamata, causando non poca confusione, semplicemente “Apple Watch“.
Nella linea sport troviamo i modelli con cinturino in plastica che mantengono un costo più basso, salendo di prezzo abbiamo i modelli “Apple Watch“, con schermo più resistente e cinturini in pelle, metallo e maglia milanese.
L’apice del lusso è poi rappresentato dal modello “Edition” destinato solamente a pochi eletti a causa dei materiali pregiati utilizzati che ne alzano il prezzo fino a quasi 20.000€.

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Il modello che mi ha sempre attirato maggiormente è stato quello in metallo con le maglie ma alla fine la scelta è ricaduta sullo Sport.
Trattandosi di un modello Entry Level, non mi sarei mai aspettato la qualità che invece questo dispositivo è stato poi in grado di offrire, già dal momento in cui lo estraiamo dalla confezione, possiamo notare le rifiniture e la cura di tutti i minimi dettagli che sono tipici di Apple.
Nel nostro caso la cassa del dispositivo è in alluminio di colore nero, sempre per il modello Sport è disponibile anche una variante con cassa in argento.
Tra le due colorazioni quella nera è sicuramente più “elegante” e bella da vedere e quasi tutti i cinturini che ho avuto modo di provarci ci si sono adattati perfettamente.

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Quello che salta all’occhio durante la prova non è solamente la cassa ma anche la qualità del cinturino, questo, pur essendo in plastica è comunque ben sviluppato ed è in particolar modo apprezzabile la sua flessibilità.

Notifiche

Una delle funzioni più interessanti dell’Apple Watch e in generale di tutti gli smartwatch è la possibilità di ricevere le notifiche delle applicazioni che troviamo sul dispositivo associato direttamente sul nostro polso.
La visualizzazione delle notifiche è piuttosto comoda in alcune occasioni, ad esempio, trovandoci alla guida, sarà possibile visualizzare messaggi o email ricevute senza dover prendere in mano il telefono e quindi senza distrarci troppo.
Allo stesso tempo ho notato che l’arrivo delle notifiche sul polso potrebbe portare in alcuni casi a isolarci dal mondo esterno quando ci troviamo con altre persone perchè se ci troviamo in una situazione in cui, ricevuto un messaggio, non tireremmo fuori il telefono dalla tasca, con l’Apple Watch al polso risulterà inevitabile visualizzarlo e magari rispondere.

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Le notifiche, in generale vengono gestite bene dall’Apple Watch, i problemi che ho riscontrato sono due in particolare, il primo è legato alla poca voglia di alcuni sviluppatori di aggiornare le varie applicazioni per supportare questo funzionalità, l’esempio più celebre è sicuramente quello di WhatsApp che quasi dopo un anno dalla diffusione dell’SDK e svariati mesi dopo la commercializzazione dello smartwatch di Cupertino non è stata ancora in grado di fornire ai sui utenti la possibilità di rispondere direttamente dal polso tramite la dettatura vocale.
Il secondo problema che ho riscontrato riguarda il software dell’Apple Watch, nella schermata i cui troviamo tutte le notifiche infatti non è presente la possibilità di eliminarle tutte quante insieme senza dover premere il pulsante più volte per ogni messaggio ricevuto.
Capisco (e neanche troppo) la volontà di non integrare questa funzione su iOS ma su un dispositivo con un display così piccolo, un pulsante o una gesture che cancelli tutte le notifiche farebbe davvero molto comodo.

Fitness

Quando lo scorso Settembre Apple ha presentato l’Apple Watch ci si è soffermati molto sulle funzionalità legate al fitness, in particolare si è parlato molto del sensore del rilevatore del battito cardiaco e dei vari sensori che erano stati integrati all’interno del dispositivo.
Proprio questi sensori non sono al momento sfruttati pienamente dalle varie applicazioni dato che non sono accessibili e non lo saranno fino al rilascio di watchOS 2.0.

Durante le mie prove della “parte fitness” dell’Apple Watch ho utilizzato il dispositivo specialmente durante la corsa e il risultato mi ha soddisfatto davvero molto.
Il conteggio della distanza percorsa e dei passi è sempre stato piuttosto preciso e grazie al Force Touch è stato sempre molto semplice utilizzare l’applicazione dedicata al fitness presente sul dispositivo.
Oltre all’applicazione presente sullo smartwatch, Apple ne ha integrata una anche all’interno di iOS che comparirà solamente una volta connesso l’Apple Watch. Da questa app potremo visualizzare la nostra attività giornaliere e anche quelle più vecchie.

Sempre parlando di fitness e di applicazioni, ho provato ad installare sull’Apple Watch l’app di Runtastic, questa non va a misurare direttamente i dati tramite l’orologio ma sfrutta l’iPhone connesso.
Al momento l’unica possibilità che ci viene offerta è quella di visualizzare la nostra attività in tempo reale dal polso o metterla in pausa.

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L’unico neo della parte fitness è forse rappresentato dal sensore del battito cardiaco che non mi è sembrato troppo preciso dato che ha spesso restituito valori molto alti e confrontandomi anche con il nostro blogger Dario siamo arrivati alla conclusione che qualcosa che non andava doveva esserci.

Applicazioni

Quando Apple ha presentato l’Apple Watch avevo pensato (e detto durante uno dei nostri Bitecast) che la forza di questo prodotto poteva essere la presenza di applicazioni ben sviluppate e funzionanti.
Nel momento in cui scrivo questa recensione, a quasi un anno di distanza della diffusione dell’SDK per Apple Watch, questa rivoluzione delle app non è ancora avvenuta.
Durante il test dell’Apple Watch non ho trovato nessuna applicazione veramente indispensabile tolte quelle presente di default.
Di app ne ho provate varie, dal client Twitter alla calcolatrice passando per il calendario (Fantastical) fino ad arrivare a vari software legati al fitness.
Nessuna di queste applicazioni mi è sembrata però comoda da usare, spesso mi sono trovato a utilizzare sul polso delle app “castrate” dal punto di vista delle funzionalità e anche abbastanza lente, tanto che prendendo il telefono dalla tasca e svolgendo tutto dal device principale avrei probabilmente eseguito il tutto in un tempo minore.

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Al momento non mi sento ancora di bocciare del tutto questo sistema dato che moltissimi sviluppatori ci stanno investendo tempo e soldi e questo lo vediamo chiaramente dall’App Store dedicato al Watch ma non posso neanche dire che questo sia completo e funzionale.
Mi auguro che con l’arrivo di watchOS 2.0 le cose possano cambiare.

Utilizzo quotidiano

Essendo un dispositivo che vive a contatto con noi più di un telefono per tutto il giorno, è evidente che non possiamo non parlare di come ci siamo trovati indossando un Apple Watch e soprattutto di uno dei temi più dibattuti, la batteria.
Il modello utilizzato durante la recensione era lo sport, quindi più leggero e probabilmente comodo rispetto a quelli delle “serie superiori” anche per il cinturino in plastica flessibile.
Proprio per questi due fattori non è mai stato scomodo portare l’orologio in nessuna occasione della giornata, il cinturino si è dimostrato sempre affidabile e non si è mai slacciato neanche se messo alla prova in condizioni più dure.

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A questo punto possiamo parlare della batteria.
Durante i mesi abbiamo parlato più volte di questo tema e senza provare il dispositivo in prima persona ci siamo sbilanciati dando dei giudizi sbagliati.
La batteria dell’Apple Watch dura una giornata, prendendolo la mattina carico al 100% non avrete problemi ad arrivare a sera con un utilizzo anche intenso comprensivo di corsa o di attività fisica di vario tipo.
Arrivati a sera, durante il nostro test la batteria rimanente non è mai andata sopra al 30% quindi è ovvio che non riusciremo mai e poi mai a completare una seconda giornata senza una ricarica intermedia.
Questi dati non sono sicuramente entusiasmanti (ma mi aspettavo peggio) e sinceramente spero che con la seconda generazione del dispositivo Apple faccia qualcosa per migliorare un po’ la durata della batteria.

Conclusione

Siamo arrivati finalmente alla fine di questa recensione.
Se avete letto fino a questo punto vi starete probabilmente chiedendo cosa ne penso dell’Apple Watch e se ho deciso di tenermi il modello recensito.
La risposta alla domanda che vale anche per il quesito “Compreresti un Apple Watch” è “Al momento no“.

Il motivo del no è molto semplice, durante i vari test il dispositivo mi è sembrato molto acerbo e lontano da una versione finale e funzionante al 100% che probabilmente avremo con watchOS 2.0 o addirittura con la seconda generazione del device.
Sembra quasi che Apple abbia voluto consegnarci una beta di un prodotto che probabilmente nei prossimi anni diventerà un must così come lo è diventato l’iPhone e l’iPad.
Quello che spero è che tra questa prima generazione e la prossima ci sia un salto generazionale così come c’è stato tra l’iPad 1 e il 2 sia dal punto di vista del software, sia per le app e soprattutto per i sensori e per la batteria.

Questa non è assolutamente una bocciatura anzi, se non avesse alcuni difetti di cui ho parlato sopra, il device sarebbe davvero ottimo, ma trattandosi di un orologio da quasi 500€ credo che sia più giusto spendere gli stessi soldi su una eventuale seconda generazione.

Vi lascio la nostra recensione dell’Apple Watch nella speranza che abbiate apprezzato l’articolo:


5 commenti

  1. Credo che le notifiche possano eliminarsi in un solo gesto facendo un Force Touch nel Notification Center; credo perché ancora non ho acquistato il Watch (ma l’acquisto è imminente!) ma ho visto vari video recensione. Sarebbe anche bello che voi di BYA faceste una rubrica di qualche puntata dedicata solo all’Apple Watch (Prima configurazione, Gestione app, migliori app disponibili, ecc.).

  2. Una cosa che mi interesserebbe sapere é se per caso é possibile in qualche modo abilitare l’ossimetro (spero si chiami così) per misurare l’ossigenazione sanguigna; per il sensore battiti é strano perché da varie prove risulta abbastanza accurato; fossi in te cercherei di provare con altri Apple Watch (anche quelli in esposizione) per vedere se è un difetto di fabbrica (o se semplicemente era un bug software).

  3. Concordo con la recensione punto per punto. L’ho provato per una settimana e si all’inizio fa molto effetto wow,ma alla fine come funzionalità è ancora acerbo e personalmente preferisco aspettare ad un iwatch2 sia per un lato software che comunque non mi ha colpito molto,sia per l’hardware che sicuramente sarà lo slogan del prossimo “più sottile,più batteria”. Detto questo per ora mi faccio bastare il MiBand (15euro) xD

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