Apple Music e 1 Beats Radio: una panoramica dei nuovi servizi offerti assieme ad iOS 8.4

Il rilascio di iOS 8.4 nella giornata odierna ha rappresentato, di fatto, il debutto del tanto atteso servizio di streaming musicale Apple Music, principale rivale teorico di Spotify e disponibile su tutta la piattaforma di dispostivi Apple con l’ambizioso traguardo di sbarcare anche su Android.

applemusic_panoramica_intro

Apple Music, come certamente saprete, richiede l’aggiornamento ad iOS 8.4 su iPhone, iPad, e iPod Touch oppure l’aggiornamento di iTunes alla versione 12.2 su MAC e PC.

Apple Music, visione d’insieme

Apple Music è a tutti gli effetti un servizio di streaming musicale unito allo streaming radiofonico ed infine amalgamato con una bizzarra idea, tutta made-in-Cupertino, di una sorta di Social Network dove gli artisti possano comunicare con i propri fan.

Il servizio, come già annunciato in precedenza, ha un costo di 9,99$ al mese che lo equipara a tutti gli altri principali competitors presenti sul mercato sebbene Apple abbia deciso di offrire un periodo di prova di ben due mesi superiore rispetto alla media di appena 30 giorni.

I brani disponibili tramite Apple Music sono pressappoco gli stessi contenuti nell’itero catalogo di acquisti dell’iTunes Store, il che rende il servizio decisamente ben fornito: gli utenti potranno ascoltare una qualsiasi delle canzoni a catalogo, come accade nei servizi omologhi targati Spotify o Rdio.

Una delle differenze sostanziali del nuovo servizio Apple Music riguarda invece la sottoscrizione dei “piani famiglia”: ciascun utente pota infatti condividere il proprio abbonamento al servizio con altri sei membri della famiglia a soli 14,99$.

Essendo integrato sia con l’applicazione nativa Musica su iOS 8.4 che con iTunes per PC e MAC, Apple Music consente l’accesso in contemporanea sia ai brani scaricati che alla libreria in streaming, fornendo così una interfaccia più organica e certamente più semplicistica a detta di molti rispetto a Spotify, Google Play Music e Radio.

Il “cuore pulsante” del nuovo servizio Apple Music è Beats Music, acquisita da Apple assieme a Beats Electronics lo scorso anno per circa 3 Miliardi di dollari, e che stando alle dichiarazioni fornite da Apple garantirebbe una selezione manuale delle playlist e degli abbinamenti di genere muisicale grazie alla consulenza di esperti musicisti e DJ.

Gli utenti tuttavia non potranno mai scaricare o rendere disponibili per l’ascolto off-line le proprie playlist: finché saranno in possesso di un abbonamento valido potranno ascoltare liberamente i propri brani on-demand sia da dispositivo mobile che da fisso.

Similmente a quanto accade con iTunes Match, Apple Music puó scansionare la propria libreria musicale ed effettuare l’upload dei brani non presenti nel catalogo on-line per renderli disponibili in streaming su tutti i propri dispositivi.

iTunes Match resterá comunque disponibile come servizio indipendente da Apple Music al prezzo di 25$ annui, mentre chi sottoscriverà un abbonamento ad Apple Music potrà usufruire gratuitamente del servizio.

Tuttavia esistono dei limiti per il servizio Apple Music: attualmente infatti non può gestire collezioni con oltre 25.000 brani, al pari di iTunes Match. (gli acquisti effettuati dall’iTunes Store non concorrono al raggiungimento di questo limite)

Se paragonato al suo principale concorrente Spotify, le differenze in termini di numeri sono piuttosto esigue: Apple Music infatti può contare su un catalogo di circa 37 milioni di tracce al contrario di Spotify che ne ha a disposizione “appena” 30 milioni.

Beats 1 Radio

In aggiunta a quanto appena descritto, Apple Music conta anche sulla presenza di Beats 1 per invogliare un maggior numero di utenti ad acquistare una sottoscrizione al servizio.

Beats 1 è un servizio radiofonico intercontinentale gestito da Zane Lowem, Ebro Darden e Julie Adengua rispettivamente dagli studi di Los Angeles, New York City e Londra: lo scopo di questa radio è quello di fornire un mix di brani musicali che comprendano gli ultimi arrivi, le hit del momento, interviste con gli autori più famosi e molto altro ancora.

Lowe ed Eminem saranno tra i primi a rilasciare una intervista per questo servizio.

Beats 1 sará inoltre gratuito anche in assenza di una sottoscrizione per il servizio Apple Music, assieme ad altre stazioni tematiche curate da Apple: tuttavia gli utenti free avranno un numero limitato di salti a disposizione e naturalmente ascolteranno degli spot pubblicitari tra un brano e il successivo.

Apple Music Connect

Il terzo componente del servizio Apple Music è Connect, una bizzarra piattaforma social che trae chiaramente le sue origini dal precedente fallimento di Ping e che mira a mettere in contatto gli artisti con i propri fan attraverso un servizio che risulta pressappoco identico a Facebook.

In teoria questo servizio dovrebbe aiutare gli artisti a promuovere i propri brani e pubblicizzare i propri eventi, sebbene non siano ancora ben chiare le dinamiche del suo funzionamento.

Nel frattempo chiunque volesse iscriversi ad Apple Music può farlo semplicemente sia attraverso l’applicazione Musica su iOS 8.4 che tramite iTunes 12.2 per PC o MAC: nessun prelievo verrà effettuato sulla carta di credito indicata al momento della registrazione prima dello scadere dei tre mesi di prova.



Fonte: MACRumors


1 commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.