Apple rompe il silenzio riguardo all’attacco informatico subito da iCloud

A 24 ore di distanza dall’attacco ai server di iCloud, con il quale è stata causata una fuga di immagini intime di alcune celebrità, Apple ha rotto il silenzio, affermando che si trova in possesso di tutti i dati necessari per investigare attivamente sulla questione.

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Tramite un comunicato a Re/code, la portavoce di Cupertino Natalie Kerris si è limitata a rassicurare gli utenti sulle buone intenzioni della società in merito alla tutela della privacy. Nessun dettaglio sulla natura e sulle modalità dell’attacco.

Per chi si fosse perso la notizia, il 31 agosto, in un thred di 4chan, sono apparse immagini di nudo di alcune celebrità, tra cui l’attrice Jennifer Lawrence e la modella Kate Upton. Secondo l’autore del post, le immagini erano state reperite grazie ad un attacco informatico ai server di iCloud. Quasi tutte le celebrità coinvolte nella fuga di dati hanno già preso posizione in merito allo scandalo, e non mancano le contestazioni all’autenticità dei contenuti.

Al netto dei risvolti rosa, nelle scorse ore Apple ha corretto una vulnerabilità scovata all’interno del servizio Trova il mio iPhone, la quale aveva già causato la violazione di alcuni account tramite attacchi di tipo brute force. È possibile che la falla abbia giocato un ruolo rilevante nell’ambito dell’attacco ad iCloud, anche se ad ora non esiste alcuna conferma a tale ipotesi.


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