Griffin presenta PowerDock: stazione di ricarica per cinque device Apple

In precedenza avevamo già avuto modo di presentarvi alcune delle innovazioni presentate al CES 2013, che quest’anno si è rivelato particolarmente ricco di prototipi futuristici e innovazioni sensazionali ma anche di tanti prodotti dedicati al mondo Apple.

powerdock5-1

Quest’oggi infatti andiamo a scoprire la proposta della Griffin per un caricabatteria multi-dispositivo a cinque uscite progettato esclusivamente per i dispositivi Apple.

Il nome del prodotto è PowerDock 5 e si presenta essenzialmente come un supporto orizzontale dotato di separatori verticali trasparenti unito ad un HUB USB a 5 porte.

Pubblicizzato come “l’utlimo ritrovato salva-spazio per la ricarica e lo storage di cinque diversi dispositivi Apple, compresi gli iPad” il PowerDock si presenta davvero bene e potrebbe essere una soluzione ideale per chi possiede svariati dispositivi e necessita di riporli in un unico posto, senza al contempo dover sprecare svariate prese di corrente per dedicarle a ciascuno dei diversi caricabatteria in dotazione.

In totale il PowerDock è in grado di erogare 10W di potenza suddivisa tra le sue cinque porte USB da 2,1 A ciascuna, il tutto contornato dalla presenza della nuova tecnologia proprietaria Charging Sensor che gestisce lo stato di ricarica / alimentazione in base alle effettive richieste dei singoli dispositivi collegati.

Sicuramente gradevole alla vista e utile nella gestione di svariati dispositivi – specie per la presenza di vare scanalature in cui ancorare i file per tenerli in ordine – il PowerDock potrebbe avere un unico svantaggio rappresentato dal suo prezzo di lancio di circa 100$.

Ironicamente alcuni utenti l’hanno paragonato ad un “fermacarte con ancorato un HUB USB alimentato da 5 porte” :

powedock_diy

Sebbene il concetto possa sembrare lo stesso, la tecnologia impiegata nel PowerDock come ad esempio il Charge Sensor – e la qualità dei materiali utilizzati per la sua realizzazione  sono sicuramente superiori.

Tuttavia se vi sentite in vena di sperimentare e siete degli appassionati del Do-It-Yourself potreste prendere inspirazione da quanto illustrato in precedenza e sviluppare la vostra versione alternativa del PowerDock. 😉

N.d.R. : L’esempio del Do-It-Yourself è ovviamente una presentazione ironica piuttosto che un invito a realizzare un simile “accrocco”. Il primo limite sarebbe infatti la disponibilità di HUB che potesse fornire 2A su ciascuna porta USB e che non costasse più del PowerDock stesso.


Fonti :


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