Jailbreak: presto sarà nuovamente illegale

Dopo l’arrivo di iOS 6 e dell’iPhone 5 si potrebbe quasi dire che l’intera comunità jailbroken è entrata in fibrillazione nell’attesa del nuovo JB, specie considerando il recente arrivo sul mercato dell’iPad Mini e del nuovo iPad 4. Tuttavia la scena dietro il sipario potrebbe essere molto diversa dalle aspettative…

Siamo rimasti tutti estremamente sorpresi dal lentissimo processo di aggiornamento che ha portato Cydia alla piena compatibilità con iOS 6, e tutt’ora sono pochissimi i tweak aggiornati e compatibili con iOS 6: anzi, è notizia di qualche giorno fa l’aggiornamento di Activator e del Mobile Substrate per raggiungere la compatibilità con iOS 6.

Da poche ore è stanto anche aggiornato un piccolo progresso per quanto riguarda lo sblocco del nuovissimo iPad Mini, anche se il metodo utilizzato è ben lontano dall’essere fruibile al pubblico (e pertanto viene indicato con il nome in codice failbreak).

Tuttavia, dopo aver letto un comunicato della Libreria Del Congresso Americano in merito alla storica decisione sul processo di jailbreak (https://s3.amazonaws.com/public-inspection.federalregister.gov/2012-26308.pdf) i vari pezzi del puzzle potrebbero iniziare a collimare fra loro:

Avendo approfonditamente considerato ed accettato quanto sugggerito dal Garante del Registro dei Copyright […] la Libreria del Congresso esercita la propria autorità nell’emendare una nuova legge per identificare quei prodotti coperti da copyright che non devono e non possono essere inclusi nella precedente Esenzione per la protezione e la modifica dei lavori protetti da Copyright.

Idioma giuridico a parte, la decisione è facilmente riassumibile con una breve semplificazione: il Governo Americano, sotto pressioni da parte dei detentori di copyright su applicazioni e software, ha deciso di modificare la precedente legge che aveva sancito la legalità del processo di jailbreaking.

Come potete leggere nel testo ufficale del comunicato il punto cruciale dell’intera vicenda ruota attorno ad una diversa interpretazione del concetto di “vendita e acquisto” per quanto riguarda i terminali mobili, ed in particolare quelli prodotti da Apple.

Dal punto di vista del legislatore, il compratore possiede fisicamente il proprio dispositivo Apple, ma non può possederne il software che di fatto viene concesso in licenza secondo una serie di termini e condizioni stipulate dal cliente con Apple all’atto dell’acquisto.

Pertanto, poiché non siete materialmente in posseso del software, non vi è permessa alcuna modifica che possa in alcun modo intaccare le proprietà intellettuali e/o i copyright detenuti da Apple.

In aggiunta a quanto appena detto, la nuova legge renderà illegale lo sblocco (unlocking)  dei nuovi iPhone acquistati a partire dalla sua entrata in vigore a meno che quest’ultima operazione non sia eseguita con il consenso dell’operatore di telefonia tramite il quale avete acquistato il telefono.

iClarified riporta inoltra che il Congresso ha rifiutato la proposta di estendere la legge sull’ Esenzione per la protezione e la modifica dei lavori protetti da Copyright ai giochi per console ( come ad esempio la PS3 ) che pertranno raggiungeranno tutti i prodotti Apple nella lista dei dispositivi il cui sblocco è considerato illegale.

Quanto detto fino ad ora entrerà in vigore il 1 Gennaio 2013 senza possibilità di deroga e saranno esclusi soltanto quei dispositivi acquistati prima della deccorrezza effettiva di legge.  A conti fatti, sembra che il Governo Americano abbia fatto retrofront visti i numerosi reclami – e soprattutto vista la grande influenza economica – di aziende come la Apple che hanno duramente contestato la decisione di rendere legale il processo di jailbreaking.

Non sorprende dunque che alla luce di questa nuova indisposizione governativa, alcuni degli sviluppatori maggiormente coinvolti nel jailbreak di iOS 5 abbiano deciso di sottrarsi alla luce dei riflettori: conoscendo il sistema americano non è difficile immaginare a quali pressioni saranno sottoposti suddetti sviluppatori in vista dell’entrata in vigore della nuova legge.

Prego i lettori di perdonare le dovute semplificazioni fatte durante la spiegazione, ma riportare pedissequamente un testo di legge in lingua inglese credo fosse del tutto inutile ai fini della comprensione generale del testo.


Fonti :


9 commenti

      1. E di che? Te li meriti, sei riuscito a esprimere concetti difficili in modo semplice, ma sempre precisi!

  1. Relativamente alla legalità oppure no del Jailbreak, ritengo che non sia identificabile come un atto di illegale detenzione del software. Da quanto posso intuire, il processo di jailbreak induce solo il telefono ad aggirare i blocchi di Apple sull’uso del telefono. Il firmware di Apple non va minimamente intaccato, quindi non sarebbe corretto, a mio avviso parlare di uso indebito del software. Tantopiu che il telefono jailbreak permette l’uso sull’hardware di software di terze parti, in alcuni casi anche acquistato. Semmai il Jailbreak permette l’uso più ampliato dell’hardware del telefono. Ritengo pertanto improprio considerare il jailbreak fuorilegge dal momento che non intacca il software di apple, ma lo aggira, lasciandolo intatto.

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