Apple ammette di aver sbagliato a rinunciare alla certificazione EPEAT

Dopo le previsioni di “rischio economico minimo” da parte di Apple e il conseguente abbandono della certificazione EPEAT annunciate nei giorni scorsi, oggi assistiamo alla prima vera “ritrattazione” di Apple che torna indietro sui propri passi tramite una lettera pubblica di Bob Mansfield.

Dopo le durissime sanzioni imposte dal dipartimento di San Francisco, e dopo le reazioni avverse da parte di centinaia di utenti, il Vice Presidente Senion Bob Mansfield annuncia in una lettera il “ritorno alle origini” di Apple  che abbraccia nuovamente la certificazione EPEAT:

Recentemente abbiamo ricevuto numerosi reclami da altrettanti clienti affezionati di Apple che si sono detti fortemente delusi dalla nostra decisione di ritirare i nostri prodotti dal sistema di classificazione EPEAT. Riconosco che questo è stato un errore. A partire da oggi, tutti i prodotti eleggibili  Apple saranno nuovamente sottoposti al sistema di classificazione EPEAT.

Ci teniamo a far sapere che il nostro impegno a proteggere l’ambiente non è mai cambiato, e oggi è più forte che mai. Apple produce i prodotti più eco-compatibili del settore. ( n.d.r. a dire il vero, dopo aver letto i requisiti del sistema EPEAT e dopo aver visto i nuovi prodotti non ne sarei così sicuro ) Infatti, i nostri team di progettazione hanno lavorato sodo nel corso degli anni per rendere i nostri prodotti sempre più rispettosi dell’ambiente, e gran parte del nostro progresso è avvenuto in settori non ancora misurati daò sistema di classificazione EPEAT.

Ad esempio, Apple ha spinto l’industria a rimuovere le tossine nocive come i ritardanti di fiamma bromurati (BFR) e il cloruro di polivinile (PVC) (dai rispettivi prodotti, ndt) . Siamo l’unica azienda a riferire in modo esaustivo le emissioni di gas a effetto serra per ogni prodotto che produciamo, tenendo conto dell’intero ciclo di vita del prodotto. E abbiamo rimosso la plastica, ove possibile, in favore di materiali più riciclabili, più durevoli, più efficaci e di maggior durata.

Inoltre ciò che probabilmente è ancora più importante, produciamo il maggior numero di computer a basso consumo energetico di tutto il mondo e la nostra intera linea di prodotti supera gli standard severi della certificazione governativa Energy Star 5,2 ( n.d.r peccato che il sistema di certificazione EnergyStar misuri il risparmio energetico, e non la riciclabilità dei materiali e l’impatto ambientale dei prodotti di ricambio ) Nessun altro nel nostro settore può vantare simili standard.

Pensiamo che lo standard IEEE 1680.1 potrebbe essere un sistema molto più efficace per la protezione dell’ambiente, se fosse aggiornato per includere innovazioni come queste. Questo standard, su cui si basa il sistema di classificazione EPEAT, è un pilastro fondamentale per la nostra industria ed i suoi prodotti.

Come risultato di questa esperienza il nostro rapporto con EPEAT è diventato ancora più forte ( n.d.r e viste le perdite economiche paventate non poteva che essere altrimenti ) , e siamo ansiosi di continuare a lavorare con EPEAT durante l’evoluzione del loro sistema di rating e il sottostante standard IEEE 1680.1 . Il nostro team di Apple è dedicato alla progettazione di prodotti che tutti possono essere orgogliosi di possedere e utilizzare.

Sembra quasi che Apple voglia dirsi “sorpresa” della cattiva reazione suscita nel pubblico dalla sua decisione, e cerca di addurre le sue motivazioni ad una carenza nello standard EPEAT che invece andrebbe colmato. Di fatto centinaia di utenti e il Dipartimento di Stato per L’ambiente non la pensano così.

Tuttavia, come abbiamo detto nel nostro precedente articolo, l’abbandono di EPEAT da parte di Apple ha senso soltanto in quanto politica commerciale in quanto questo sistema non classifica talblet e smartphone e gli ultimi prodotti che Apple sta per immettere sul mercato difficilmente otterranno un buon punteggio a causa delle loro scarse caratteristiche di “riparabilità e smontaggio”.

Speriamo che questa lezione possa servire ad Apple per fare retromarcia anche su alcune scelte tecniche adottate nei suoni nuovi notebook, così da renderli nuovamente eleggibili di un punteggio elevato nello standard EPEAT.


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